Toro, ora altri cinque arrivi. Cessioni a parte

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Cinque acquisti, di default. È questo ora il piano di mercato del Torino, che deve necessariamente andare a prescindere dalle cessioni, per il quale si avvicina sempre di più il termine ultimo dichiarato dallo stesso Cairo a più riprese: il 30 giugno. Cinque acquisti, per rinforzare soprattutto il centrocampo e l’attacco, e permettere a Ventura di lavorare fin dai primissimi giorni del ritiro di Bormio con la rosa praticamente ultimata.

 

Posto che, ancora, Petrachi sta discutendo con il Danubio per trovare l’accordo e riscattare Ichazo (c’è tempo fino a fine mese), il Torino ha intenzione di reperire sul mercato anche un terzo portiere. Castellazzi, per ora, viene tenuto in stand-by dopo l’operazione chirurgica subita a fine stagione, ma potrebbe anche rinnovare, se desse buone garanzie atletiche. Se no, si virerà su altri fronti, alla ricerca di un giocatore con poche pretese sia economiche, sia di impiego. Un’operazione marginale, questa, che per ora non distoglie particolari attenzioni per il Toro, tutto impegnato a risolvere soprattutto il discorso del centrocampo.

 

Nei piani dei granata è infatti l’arrivo di un metodista, un centrale dai piedi buoni in grado di alzare notevolmente il tasso qualitativo della rosa: Ventura lo richiede da tempo, per adesso resta caldo il nome di Jorginho, con più defilati Baselli, Cigarini e Viviani (vicino al Palermo, ma non ancora accordatosi definitivamente con i rosanero), senza escludere la psita estera. Poi, la ricerca di una, o addirittura due, mezzali sinistre. Petrachi deve cercare ll sostituto di El Kaddouri (per il quale, comunque, il ds granata farà un altro tentativo con il Napoli), ma deve anche tenere in considerazione la situazione legata all’infortunio di Farnerud, che anche quest’anno perderà tutta la preparazione estiva. In base ai tempi di recupero, e alle garanzie che verranno date sull’ex Young Boys, il Toro valuterà se reperire un ulteriore centrocampista in grado di giocare in quella posizione, tenendo presente che in rosa resterà anche Vives, utilizzato in praticamente tutti i ruoli del centrocampo da Ventura.

 

Discorso in fase di valutazione, questo, a differenza di quello legato all’attaccante, che sicuramente arriverà. Se per Amauri l’ipotesi cessione continua a non essere così probabile (ma il Torino preferirebbe trovare l’accordo per ridurre, quantomento, il pesante ingaggio), resta comunque una casella vuota nel reparto che ora conta Quagliarella, Maxi Lopez, Martinez e appunto l’italobrasiliano. Da Okaka a Zapata, a molte altre alternative, Cairo e Petrachi stanno tenendosi aperte più porte, ma nelle intenzioni dovrebbe arrivare una prima punta fisicamente di spessore, da avvicendarsi ipoteticamente a Maxi Lopez.

 

E poi, infine, le cessioni: se dovesse partire qualcuno, big o meno che sia, si interverrà nuovamente per il rimpiazzo, così da garantire a Ventura due alternative per ogni ruolo. Il mercato del Torino sta entrando sempre più nel vivo: il lavoro sarà tanto, soprattutto se si vorranno rispettare il più possibile le scadenze auto imposte al termine della stagione.

 

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