Glik, Darmian, Peres: le verità del vertice Toro

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L’occasione per fare il punto sul mercato, in entrata e in uscita, a pochi giorni dal raduno dell’8 luglio. L’incontro avvenuto a Milano tra il presidente Cairo, Giampiero Ventura e Gianluca Petrachi è andato in scena proprio nella giornata più attesa del mese di giugno. Perché il 30 era la data indicata dallo stesso patron come termine ultimo per la cessione dei big. E di big granata si è parlato nel corso del vertice: da Glik a Darmian, da Peres a Maksimovic. Sono i quattro giocatori al momento sotto i riflettori del mercato, il fiore all’occhiello di una squadra che nel corso della stagione ha centrato obiettivi importanti perdendo il treno europeo per un soffio.

 

Mercato dei big veramente chiuso? Certamente la data è da considerarsi simbolica, come allo stesso modo l’intenzione della società è di non ridursi all’ultimo giorno rischiando di trovarsi nuovamente alle prese con un “caso Cerci”.Già nell’incontro avvenuto il 4 giugno scorso, quando Ventura aveva incontrato Cairo a campionato concluso, era stata ribadita la necessità di ripartire da Kamil Glik. E quel che trapela da quest’ultimo incontro è che la volontà del giocatore e contemporaneamente quella della società sia quella di continuare con il capitano granata. Il Toro ripartirà da Glik e Ventura potrà ripartire per l’ultima finestra di vacanze consapevole di ritrovare nel corso del ritiro uno dei pilastri della squadra. Da Glik a Darmian, per il quale Cairo continua a chiedere venti milioni di euro: difficilissimo che il presidente granata ceda all’offerta del Napoli, considerando che la cifra è giudicata eccessiva dai partenopei. I quali avrebbero messo sul piatto Jorginho, El Kaddouri e Zapata: ma Sarri vuole testare il primo, mentre l’ex numero sette granata sembra poco intenzionato a tornare sotto la Mole. E su Zapata è la formula che non convince Cairo (prestito secco quello offerto dal Napoli). Insomma, a conti fatti l’unica strada percorribile da De Laurentiis sarebbe quella del pagamento dell’intero cartellino del terzino. Si aspetteranno offerte dall’estero: quel che emerge dall’incontro, però, è che a questo punto non è così remota l’ipotesi di trattenere ancora un anno il giocatore a Torino.

 

Il “tesoretto”, come sono stati definiti i dieci milioni di utile, sono stati investiti per arrivare ad Avelar, Acquah e Bjarnason (in attesa dell’ufficialità) e per il riscatto di Benassi. Servono ancora una punta e almeno due centrocampisti: una cessione di uno dei pezzi pregiati porterebbe denaro in cassa da reinvestire subito nel mercato.
Gli indizi portano a Bruno Peres, la cui permanenza ad oggi è meno certa rispetto ad un mese fa. Soprattutto considerando la situazione ingarbugliata che riguarda Matteo Darmian, di cui Cairo non vuole privarsi ad un prezzo non ritenuto congruo.
La Roma offre 9 milioni per Peres mentre per Maksimovic al momento si registrano certamente interessi (di Milan e Fiorentina) ma latitano offerte ufficiali. E se sul tavolo del presidente non ne arriverà una in tempi brevi, anche il serbo resterà alla corte di Ventura.   

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