Carbonero, il Toro ci pensa. Discorso slegato da Peres

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È per ora una porta lasciata semi aperta, perché il Torino, in quella zona del campo, sarebbe già numericamente a posto: Obi, Farnerud (che rientrerà tardi) e Bjarnason sono – sarebbero – i giocatori pensati per giocare come interni sinistri di centrocampo, dopo la mini rivoluzione del reparto che ha contanto, tra gli altri, anche la partenza di El KaddouriSenonché per l’islandese si sta creando un piccolo giallo che, per altro, sta stufando la dirigenza granata: l’accordo con il Pescara già c’è, quello con l’agente italiano, pure; ma il contratto non è ancora stato firmato e, nonostante si pensi che alla fine tutto potrà sbloccarsi, si comincia – o meglio, si torna – a guardarsi intorno, a riscoprire quei vecchi pallini che, per ragioni disparate (soprattutto l’alto costo del cartellino), erano stati inizialmente scartati.

 

Si guarda alla Capitale, in particolare, dove in forza alla Roma c’è un giocatore che, l’anno scorso a Cesena, era piaciuto molto al ds grnata Petrachi. Si tratta del colombiano Carbonero, vero jolly per il centrocampo e l’attacco: può giocare sia come mezzala sinistra, sia come mezzala destra, sia come esterno; e nell’eventualità del 4-2-4, potrebbe benissimo giostrare come giocatore di fascia dell’attacco. Insomma, un giocatore duttile, nel pieno della sua maturazione (è un classe ’90) che al Toro potrebbe fare comodo. La Roma, settimane fa, aveva pensato di inserirlo nell’operazione legata a Bruno Peres, ma non se ne fece poi nulla. Perché? Perché Sabatini aveva capito, seguendo la trattativa del Napoli per Darmian, che Cairo preferisce cedere i suoi gioielli solo a fronte di un esborso economico, per andare poi a trattare separatamente i giocatori che, in un primo momento, si sarebbero voluti inserire come contropartite.

 

Proprio in questi ultimi giorni, per altro, Sabatini e il presidente granata si sono sentiti: per parlare di Peres, ma non solo. C?è anche Carbonero, in orbita granata, aspettando di capire quello che succederà con Bjarnason. Se la fumata sarà nera, allora il colombiano diventerà uno degli obiettivi principali del Toro, per una trattativa tutta da impostare, ma non impossibile da portare a felice conclusione.

 

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