Carbonero, il Toro ci prova: prestito con diritto di riscatto

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Con Bjarnason ufficialmente al Basilea, si è chiusa definitivamente la telenovela legata al centrocampista islandese, con il Toro, che, ora, guarda in casa Roma. Già da qualche settimana, in verità, Petrachi aveva sondato il terreno (durante i colloqui che Sabatini ha tenuto per informarsi su Peres) per Carlos Carbonero, giocatore che è stato reputato ideale per rimpiazzare, viste le caratteristiche, El Kaddouri tornato al Napoli. Piace, quindi, Carbonero, e ora il Toro sta pensando di muoversi decisamente sull’ex Cesena.

 

Posto che nella giornata di oggi, la dirigenza granata è tutta concentrata a risolvere la situazione legata a Zappacosta e Baselli (si resta in attesa di novità per il terzino, che non ha ancora trovato l’accordo col Toro; è tutto definito per il centrocampista), c’è tutta l’intenzione di sferrare nei prossimi giorni l’offensiva al giocatore colombiano, che resta in uscita dalla Roma. A differenza però delle altre operazioni, visto l’onere finora sostenuto, l’intenzione di Cairo è di muoversi per un prestito con diritto di riscatto, anche perché la valutazione, rispetto a quella di Bjarnason che era di un milione, è decisamnete diversa (si parla di oltre tre milioni), con il Toro che preferirebbe investire altri fondi, invece, per la punta.

 

Carbonero è però finito, e non da oggi, tra i primissimi nomi nella lista di Petrachi per ultimare il reparto, acquistando una mezzala che può giocare indipendentemnete a destra o a sinistra, e c’è una discreta possibilità che l’operazione possa andare a buon fine. Se ne riparlerà, con più calma e maggiormente nel dettaglio, nei prossimi giorni. Il nuovo Torino sta prendendo sempre più forma.

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