Un Toro più giovane ai nastri di partenza: promossa la linea verde

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Ventura era stato chiaro ad inizio campionato, i profili da cercare sarebbero dovuti essere ragazzi che conoscevano già il campionato italiano e soprattutto giovani. Insomma dei giocatori di prospettiva da far crescere nelle fila granata. Al netto di quei giocatori che probabilmente ancora arriveranno prima della chiusura del mercato, si può di certo dire che l’obiettivo è per il momento centrato.

 

Se si escludono Morra, Rosso, Stevanovic, Bonifazi e Chiosa, che con tutta probabilità verranno girati in prestito, il Toro ha seguito quest’anno una linea verde che, tolto Avelar che di anni ne ha 26, ha visto approdare in granata 4 giocatori sotto i 24 anni. Una tendenza che abbassa di un anno l’età media della rosa del Toro. Considerando infatti i giocatori rimasti in granata più le nuove leve, la media del Toro 2015/2016 si aggira intorno ai 28 anni (da questo calcolo sono esclusi anche Larrondo e Vesovic, giocatori di proprietà granata che non rientrano nei piani). Uno in meno rispetto alla scorsa stagione, quando l’età media del Toro era di quasi 29 anni (28.8). 

Non cambiano invece i dati relativi al giocatore più vecchio e a quelli più giovani presenti in squadra. Il veterano del Toro continua ad essere il portiere Castellazzi che il 19 di luglio prossimo compirà 40 anni. La palma del più giovane, invece, continua ad essere divisa tra il difensore Silva e il centrocampista Benassi, entrambi classe ’94.

Dati interessanti soprattutto se si considerano gli obiettivi futuri del Toro. Lo scorso anno, i granata avevano, come detto prima, alzato di molto la media nella parte finale del calciomercato compensando, con l’acquisto di numerosi over 30, gli acquisti fatti ad inizio sessione quando erano arrivati i giovanissimi Martinez, Silva. Quest’anno c’è da un lato l’esigenza di soddisfare le richieste di Ventura dall’altra l’obiettivo di mettersi in regola con la nuova riforma Tavecchio grazie alla quale le società, dal prossimo anno, dovranno avere in rosa una notevole quota di giocatori provenienti proprio dai vivai italiani.

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