Vives e Gazzi di nuovo in regia. Il Toro non cambia playmaker

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nostri inviati a Bormio

Ivana Crocifisso / Valentino Della Casa

 

Seconda amichevole stagionale per il Torino, e sempre maggiori, e migliori, indicazioni arrivano per ciò che concerne il settore più rivoluzionato della squadra, il centrocampo. Dalle mezzali al playmaker, era lecito aspettarsi da Ventura diverse novità tattiche e di impiego dei giocatori a sua disposizione. Ma un’indicazione particolarmnete utile arriva dal ruolo del regista, che il tecnico granata vuole particolarmente muscolare. Un difensore aggiunto, in sostanza, come accaduto gli anni scorsi. Ne è la prova il fatto che, se nel primo tempo in quel ruolo giocava Giuseppe Vives, nel secondo non è toccato a Baselli, ma a Gazzi il compito di giostrare nel centro della linea mediana.

 

Vives da un lato, Gazzi dall’altro. Gli altri, invece, erano mezzali: Acquah e Stevanovic sulla destra (aspettando Benassi), Obi e Baselli, provato molto spesso in allenamento in questa posizione, sulla sinistra, e a loro spettava il compito di incursione verso l’area avversaria. Più “offensivo”, votato cioè alla spinta in avanti, il lavoro di Obi e Stevanovic; più “metodico”, cioè volto al passaggio verso il compagno sulle fasce, quello di Acquahe e Baselli.

 

Il centrocampo sta iniziando a prendere forma, ma il regista, per ora, non cambia, mantenendo praticamente le stesse direttive degli anni scorsi. Per ora, quindi, l’indicazione è che si andrà avanti così, almeno per qualche tempo. Per gli esperimenti ci vorrà più pazienza, per un settore che vedrà tanti giocatori intercambiabili e un aspetto sempre più camaleontico.

 

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