Toro, la Roma non molla Peres. Ma l’offerta non è quella giusta

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L’arrivo in ritiro di Davide Zappacosta ha portato il Toro ad avere complete, finalmente, anche le fasce. Avelar e Molinaro sulla corsia mancina, l’ex Atalanta e Bruno Peres su quella destra. Ma è proprio quest’ultima che potrebbe ancora riservare qualche novità, viste le ormai note (e mai celate) mire della Roma, attualmente l’unica veramente interessata ad acquistare il terzino brasiliano.

 

Sabatini, ds dei giallorossi, sta mantenendo decisamente vivi i contatti con l’entourage del giocatore e con il Torino stesso, ma Cairo continua a restare irremovibile: o 15 milioni, o nulla. E anche oggi c’è stato un nuovo abbozzamento, senza però portare a nuovi esiti. Questo perché il giocatore si sta già allenando con il resto della squadra, e il Toro vuole cercare di stravolgere il gruppo il meno possibile, dopo oltre una settimana di lavoro. E poi, l’eventuale cessione del giocatore comporterebbe l’arrivo di un altro terzino, che possa svolgere la funzione di vice di Zappacosta ma che abbia già le carte in regola per giocare in Serie A.

 

Ed è per questo che il ds Petrachi ha iniziato a tessere contatti con l’Udinese per arrivare a Davide Faraoni, per il quale non è difficile riuscire a trovare l’intesa, che, però, ancora non c’è: è in uscita dal Friuli e alla corte di Ventura si trasferirebbe più che volentieri. Il classe ’91, per ora, è tenuto in stand-by, in attesa di capire quello che succederà a Peres.

 

Intanto, il terzino brasiliano continua ad allenarsi col sorriso sulle labbra, a Bormio, e sembra davvero molto difficile che la trattativa possa subire un’impennata nei prossimi giorni. La Roma ci vuole provare, e provare ancora, ma con calma, cercando di portare Cairo a più miti consigli. Le parti restano molto distanti, ma la porta non si chiude. Il futuro di Bruno Peres non è ancora, davvero, definito.

 

 

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