Mangia: “Bravo Toro, un progetto su giovani di qualità”

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Devis Mangia, approva il mercato che ha deciso di intraprendere il Toro?

Io sono solito dividere tra due categorie di giocatori: distinguo tra calciatori giovani e meno giovani, bravi e meno bravi. Se Cairo e Petrachi riescono a prendere elementi di qualità e di prospettiva, meritano il plauso di tutti. In questo modo si crea un patrimonio per la società, sia a livello tecnico che economico: per tutti questti motivi dico che il progetto Toro è molto interessante, e soprattutto chiaro e preciso.

 

Dall’Atalanta sono arrivati Zappacosta e Baselli: ha avuto modo di incrociarli durante la sua esperienza da ct dell’Under 21?

Il terzino purtroppo no, perchè non era ancora entrato nel giro della Nazionale, mentre il centrocampista l’ho visto molto da vicino. Ha anche sfiorato l’Europeo del 2013, nonostante fosse del biennio precedente: poi, però, riuscimmo a recuperare Marrone, e puntammo sul giocatore del vivaio della Juventus. Le ho raccontato questo aneddoto per farvi capire quanto Baselli sia un elemento di qualità, in grado di arrivare persino a disputare un Europeo con ragazzi di due anni più grandi, e a quell’età la differenza si sente tantissimo. A Cittadella è cresciuto tantissimo, a Bergamo ha avuto modo di conoscere la serie A, al Toro avrà una duplice occasione: quella di vestire la maglia granata, che è un onore per tutti, e quella di tentare il definitivo salto di qualità e la consacrazione nel calcio ai massimi livelli. 

 

E per l’attacco, un’altra pedina di Di Biagio: Andrea Belotti.

Un profilo molto interessante, che nella mia selezione ha avuto poco spazio, ma vi spiego subito il perchè. Nel mio parco attaccanti, avevo gente come Immobile, Gabbiadini, Borini, Destro e Paloschi: dove potevo metterlo? (ride, ndr). Ma anche lui ha avuto modo di crescere moltissimo in queste stagioni, entrando meritatamente e costantemente nelle convocazioni dell’attuale tecnico dell’Under 21. E ha ampi margini di miglioramenti: sarebbe il rinforzo giusto per l’attacco granata.

 

In questa stagione, a Bari, ha allenato Stevanovic e Sabelli: il primo è rientrato al Toro, il secondo potrebbe approdarvi. Che impressioni le hanno dato questi due giocatori?

Entrambi possono sfondare sotto la Mole e in serie A. Il serbo ha qualità, è un bravo ragazzo, perchè come sotto il profilo comportamentale non ha mai sbagliato nulla, ma deve ancora fare quello scatto mentale che gli permetta di diventare un grande giocatore. Non dipende da nessun allenatore, dirigente o altre persone, dipende solo e soltanto da lui. Sabelli, invece, ha sempre giocato da terzino in una difesa a quattro, ma lo vedrei bene anche come esterno nei cinque di centrocampo. Sa difendere e attaccare, ovviamente deve ancora migliorare: ma secondo me sarebbe un valore aggiunto per la rosa del Toro. 

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