Primavera, la presentazione della nuova squadra

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La nuova Primavera granata, quella che scenderà in campo con lo scudetto cucito sul petto, si appresta ad iniziare la nuova stagione. Da qualche settimana la squadra di Longo si sta allenando a Cantalupa, sede del ritiro, per preparsi a difendere il tricolore. Tanti i volti nuovi nella squadra granata, con i soli Zaccagno, Procopio, Mantovani (al momento impegnato nel ritiro a Chatillon con la Prima squadra), Edera, Zenuni, Martino e Debelijuh reduci dalla scorsa stagione. 

A Cantalupa, presso la pizzeria “Papà Magiorin”, di fronte a tanti tifosi granata sta per essere presentata la nuova squadra. A presentare la serata il poeta granata Ermanno Eandi.

Il primo ad intervenire è il sindaco di Cantalupa: “Mi complimento con i ragazzi per lo scudetto e con l’allenatore che è anche un grande uomo, oltre ad un professionista. Cantalupa porta bene, spero tornino tra un anno con lo stesso risultato”.

Dopo il sindaco è arrivato il momento di presentare la Primavera targata 2015. I primi ad essere presentati sono i 4 portieri. 

 

Ora è il turno dei difensori. A prendere la parola Matteo Procopio, uno dei protagonisti della finale scudetto: “La finale è stata un’emozione, poi ho anche tirato uno dei rigori ed è stata una liberazione. La gioia ancora più grande è stata vedere segnare ad un mio compagno il rigore decisivo”.

 

E prima di chiamare i centrocamposti, invitato da Ermanno Eandi, a parlare di scudetto è anche Don Aldo, il cappellano del Toro: “Il merito dello scudetto è anche e soprattutto di chi c’è dietro, dell’organizzazione, a partire dai magazzinieri. Il Toro è soprattutto la sua gente, che non vuol direi i tifosi o chi va allo stadio, è la gente. Il Toro abbraccia tutti e non taglia fuori nessuno”.

 

Dopo i centrocampisti, presentati pochi secondi fa, è ora il turno degli attaccanti granata. Tra loro a prendere la parola è Simone Edera, l’autore dell’ultimo rigore, quello che è valso lo scudetto:” Aver tirato l’ultimo rigore è stata un’emozione veramente grande, soprattutto per me perchè indosso questa maglia da 13 anni ed è stata un’emozione veramente bella. Ma anche per i tifosi perchè non vincevamo da 23 anni quindi siamo felici e contenti”.

 

E dopo i ragazzi, è il momento dello staff della Primavera e soprattutto del mister Moreno Longo: “Sapete che sono cresciuto con questa maglia addosso, ho fatto tutte le trafile del settore giovanile e ho avuto la fortuna di esordire in Serie A con questa maglia e di essere richiamato per allenare i ragazzi del settore giovanile. Dopo aver vinto un torneo di Viareggio da giocatore e perso una finale scudetto da giocatore sono riuscito insieme ai ragazzi, allo staff e a tutta la società a portare a casa uno scudetto dopo 23 anni che credo ci debba rendere orgogliosi di quanto fatto perchè ai tempi d’oggi è uno scudetto che vale doppio: ci confrontiamo con realtà molto ben attrezzate e quindi un valore aggiunto che ci inorgoglisce e chi ci farà affrontare questa stagione con l’orgoglio di chi ha vinto uno scudetto ma con l’umiltà che ci ha portato a vincerlo. Un umiltà che non ci deve mai abbandonare perchè è la caratteristica che ci ha contraddistinto l’anno scorso nell’annata che nessuno ci poteva dare per favoriti siamo riusciti a trasformare un gruppo di persone in una squadra con un unico obiettivo un unico pensiero che è stato forse il valore aggiunto di un gruppo che ha raggiunto un traguardo storico. Non aggiungo altro se non un grande ringraziamento a Serino Rampanti. Se oggi ho vinto questo scudetto molto del merito è anche suo perchè nel settore giovanile è stato colui che ha creduto nelle mie qualità, che mi ha dato la possibilità di giocare la Primavera e di esordire con la Prima Squadra e la mia stima verso quest’uomo è davvero immensa”.  

 

A chiudere la serata interviene infine Bava:Siamo cresciuti tutti in questi anni. Longo è il pupillo di tutti, è un allenatore che è un valore aggiunto”.

 

 

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