Artistico: “Toro, tieni Bruno Peres e Maksimovic per sognare in grande&quot

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Artistico, le piace il Toro che sta nascendo?

Sì, decisamente, infatti approvo appieno il mercato che la società sta portando avanti. Credo che questa rosa abbia grandi qualità, e soprattutto è composta da giovani di proprietà e di prospettiva: forse è addirittura più forte dello scorso anno. E’ vero che è partito Darmian, ma è stato sostituito da un buonissimo terzino come Zappacosta, e poi sono arrivati tanti altri buoni giocatori. Poi, ovviamente, sarà il campo a parlare e a dare responsi definitivi.

 

Bruno Peres e Maksimovic sono in bilico: Porto, Roma e Napoli sono in forte pressing sui gioiellini granata.

Io la penso così: le ambizioni della società dipenderanno tantissimo dal futuro di questi due giocatori. Se si vuole puntare a qualcosa di più, bisogna fare uno sforzo e tenerli entrambi, perché sono pedine importantissime e in grado di fare la differenza. Maksimovic, soprattutto, al momento mi sembra insostituibile, non vedo così tanti centrali difensivi forti come lui, mentre Bruno Peres può cambiare la partita in qualsiasi momento.

 

Da attaccante, quale punta preferirebbe per completare il reparto offensivo?

Già così come, ritengo molto buono il pacchetto di attaccanti che ha a disposizione Ventura. Maxi Lopez ha dimostrato di essere affidabile, Quagliarella non ha bisogno di presentazioni, Martinez ha caratteristiche che si sposano con quelle dei compagni e potrebbe esplodere da un momento all’altro. E poi c’è Amauri, un attaccante che a me è sempre piaciuto: dà l’anima in campo, ma purtroppo, e non capisco il perché, non riesce più a segnare con regolarità. Per questo, dopo aver analizzato il reparto offensivo, penso che il Toro non abbia bisogno di un bomber di razza, ma di una seconda punta in grado di saltare l’uomo e mandare in porta i compagni.

 

Quali devono essere gli obiettivi del prossimo anno?

Mi sembra una squadra competitiva, che quindi deve puntare all’Europa. Certamente bisognerà raggiungere la salvezza il prima possibile, poi possiamo toglierci delle belle soddisfazioni, come già avvenuto lo scorso anno. La concorrenza per le prime cinque posizioni, però, è molto agguerrita: di conseguenza la coppa Italia diventa una via necessariamente percorribile per raggiungere l’Europa. 

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