Le pagelle di Torino-Pro Vercelli

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ICHAZO 6: partita da spettatore per il portiere uruguaiano che è impegnato solamente quando sono i propri compagni di squadra a passargli il pallone.

 

PERES 7: quando entra in campo viene accolto dai tifosi con cori personalizzati a cui risponde al 38′ quando raccoglie la sponda di Martinez e, con un destro preciso, batte un incolpevole Nocchi. Non è ancora al top della forma, ma mostra progressi rispetto alle precedenti uscite. (st 1′ ZAPPACOSTA 7,5: il suo biglietto da visita alla partita è un preciso diagonale che batte Melgrati per il 4-0. Al 29′ è bravo ad entrare in area saltando un avversario e a procurarsi il rigore del 5-0)

 

MAKSIMOVIC 6: un passaggio effettuato con troppa sufficienza lancia in contropiede Chiaretti. Una pecca di un primo tempo giocato dal difensore serbo su buoni livelli (st 1′ BOVO 6.5: buona prova difensiva, ma il numero 5 si fa notare per alcune aperture precise che danno il via ad azioni insidiose del Torino)

 

GLIK 6,5: sfiora il gol con quella che è la sua specialità: il colpo di testa da calcio d’angolo. In fase difensiva si fa vedere con un paio di interventi puntuali e precisi. È già in forma campionato (st 1′ JANSSON 6: la sterilità offensiva della Pro Vercelli facilita il suo lavoro. Non è molto impegnato ma quando è chiamato ad intervenire non sbaglia mai).

 

MORETTI 6,5: anche in amichevole è la solita diga insuperabile per gli attaccanti avversari. Non sbaglia mai, sia che si tratti di un anticipo, sia che un passaggio (st 1′ SILVA 6,5: l’infortunio che lo ha costretto ad allenarsi a parte negli scorsi giorni è ormai definitivamente acqua passata. Lo dimostra il secondo tempo di grande intensità giocato dall’uruguaiano)

 

AVELAR 7: spinge con continuità dal 1′ al 45′, riuscendo spesso ad arrivare sul fondo e a crossare. Il processo di integrazione del terzino brasiliano negli schemi di Ventura sta procedendo a passo spedito (st 1′ MOLINARO 6: rispetto ad Avelar si propone con minore intensità in avanti, concentrandosi principalmente sulla fase difensiva)

 

BENASSI 6,5: già negli allenamenti aveva dimostrato buoni progressi. Progressi che conferma anche nella partita di oggi, dove si mette in luce sia in fase di interdizione che quando c’è da farsi vedere in fase offensiva (st 1′ ACQUAH 6: deve ancora adattarsi perfettamente al sistema di gioco granata: non sempre è nel posto giusto al momento giusto. La qualità però non gli manca).

 

VIVES 6,5: non si limita alla fase di interdizione, ma prova a mettersi in luce anche quando si tratta di impostare l’azione. Non sempre è preciso, ma la sua prestazione è comunque più che sufficiente (st 1′ GAZZI 6: la  Pro Vercelli si vede poco in fase offensiva e questo non permette a Gazzi di esprimere la propria migliore qualità: recuperare palloni).

 

BASELLI 8: dopo pochi minuti dal fischio iniziale l’ex atalantino strappa i primi applausi del pubblico con una grande giocata personale a centrocampo: dribbling a due avversari prima di subire fallo. Più passano i minuti, più la sua prestazione migliora. La ciliegina sulla torta è il gol de 2-0. Esce tra una vera e propria stading ovation (st 8′ STEVANOVIC 6,5: attacca bene gli spazi ogni volta che ne ha la possibilità, mostrando sempre più confidenza con il ruolo di mezzala sinistra).

 

QUAGLIARELLA 7: all’8′ spreca l’occasione per sbloccare la partita sparando alto un pallone a porta praticamente sguarnita. Si fa perdonare trasformandosi in uomo-assist: è lui a laciare Martinez in occasione dell’1-0, sempre lui a servire Baselli per il 2-0 (st 1′ AMAURI 6: si guadagna gli applausi dei tifosi con alcune giocate da prestigiatore in mezzo ad un paio di avversari. Per il resto tanta lotta ma poca concretezza nell’area avversaria)

 

MARTINEZ 7: un gol, un assist e un’altra occasione non concretizzata. Sono questi gli episodi chiave della partita dell’attaccante venezuelano. Il gol, quello dell’1-0, lo realizza al termine di una bella cavalcata nella metà campo avversaria (st 1′ MAXI LOPEZ 6,5: in campo non lo si vede molto, ma quando è il momento di essere decisivo non fallisce. Suo il gol del 5-0 con un calcio di rigore preciso che si infila nell’angolino basso)

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