Top&Flop di Torino-Pescara

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La sonante vittoria per 4-1 sul Pescara ha innestato ulteriore entusiasmo nell’animo dei tifosi granata, che hanno potuto vedere all’opera la nuova squadra a disposizione di Ventura con una prestazione a tratti davvero molto convincente. Ecco i top e flop della partita di Coppa Italia.

 

TOP

 

L’ESORDIO DI BASELLI: il tifoso del Toro, reconditamente, sa che quando si aspetta tanto (forse troppo) da un giocatore, poi rischia di rimanere deluso. E l’attesa per questo talentino, strappato a tante big del calcio italiano, era davvero molta. Daniele Baselli non ha però tradito, anzi ha fatto vedere quanto di buono potrà fare in questo campionato, se continuerà su questa strada, inevitabilmente giusta. Dopo 15 minuti di assestamento, l’ex Atalanta comincia a mettere in mostra i suoi numeri migliori, e lo fa con una naturalezza e con una personalità da leader che a volte spiazzano. Ottima gara, condita da un gol che è “soltanto” la ciliegina sulla torta. Da lui partono le giocate più illuminanti, e le azioni più importanti della squadra. Partecipa praticamente a tutte le reti segnate. Se non è un buon esordio questo…

 

LA PRESTAZIONE DI PERES: vedere il terzino brasiliano in campo, con questa determinazione, è una gioia per gli occhi. Ma ancor più bello è vedere come, anche solo rispetto allo scorso campionato, l’ex Santos giochi con molta più disciplina tattica: ara la fascia destra con facilità e con classe, ma non lascia delle zone vuote di campo su cui devono intervenire, magari alla disperata, i suoi compagni. Il giocatore, dopo una stagione in Italia, è sicuramente cresciuto molto. E adesso si appresta a viverne un’altra da assoluto protagonista, con la maglia granata addosso.

 

GLI APPLAUSI A ICHAZO: l’errore marchiano c’è stato. Ma ogni errore è riparabile. E i tifosi del Toro han voluto far capire al portiere uruguaiano che non tutto è perduto. Dopo la brutta uscita che ha portato al gol dell’iniziale vantaggio del Pescara, lo stadio non ha smesso di cantare. E alla prima parata dell’estremo difensore (che ha abbrancato in presa uno spiovente dalla sinistra) sono arrivati tanti applausi. Di incoraggiamento, per il giocatore che sa di essere arrivato a un punto di possibile svolta della sua carriera da professionista. Non subito in campionato, ma avrà ancora la possibilità di mettersi in mostra, magari con maggiore fortuna (e bravura) rispetto a ieri. L’appoggio non gli manca di certo.

 

LA REAZIONE AL GOL DELLO SVANTAGGIO: il Pescara non è certamente un avversario dei più proibitivi, ma la paura di rimediare una figuraccia, comunque, c’era. E il Toro è stato bravo a scacciarla. Ottima reazione dei granata, che dopo i primi 10′ da incubo, hanno saputo tirare fuori quella grinta, in grado di sopperire alle normali carenze fisiche di inizio stagione. La testa fa correre le gambe, ieri si è visto chiaramente. E il risultato ha premiato la maggior determinazione.

 

FLOP

 

L’INIZIO DELLA PARTITA: Ventura aveva avvertito che, probabilmente, il Toro avrebbe patito il ritmo degli avversari. E in effetti, ma previsione si rivelò più esatta. Gioca male il Torino in avvio di gara, fatica a prendere le misure all’avversario e soprattutto a entrare in ritmo partita. Poi, rialza la testa, e fortunatamente riesce a rimediare (e come!) allo svantaggio. Già contro il Frosinone, potrebbe essere più difficile.

 

 

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