Il mondo dei social ricorda don Aldo Rabino

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Ha lasciato un vuoto enorme, la perdita di don Aldo Rabino. E sui social network sono tantissimi i messaggi d’affetto che arrivano per ricordare il cappellano granata, che da più di quarant’anni seguiva questi colori. Il mondo del Toro si stringe intorno a don Aldo, una guida, un padre spirituale che nessun club calcistico possiede. Tra i primi a ricordare Rabino c’è Mauro Berrutto, ormai ex allenatore della Nazionale italiana di pallavolo, che twitta: “Si svuota il mondo. Addio don Aldo”. Poi, Mario Giordano immagina Rabino insieme ai grandi giocatori del Toro del passato: “Salutaci Valentino, Maroso, Ferrini, Meroni. Da oggi abbiamo una stella granata in più”. Anche i fratelli Gomis, Alfred e Lys, ci tengono a dimostrare il proprio affetto verso don Aldo, augurando un riposo in pace a “un don, un amico, un fratello”.

 

Ma il messaggio forse più commovente è quello di Stefano Sorrentino, portiere del Palermo nato nel Toro. L’estremo difensore ha avuto l’onore di essere sposato e di aver battezzato suo figlio proprio da don Aldo Rabino. Su Instagram, Sorrentino pubblica una foto del cappellano granata e scrive: Certe notizie arrivano all’improvviso e ti sfondano il cuore di dolore!!!! Non ci credo ancora Don…. Mi hai sposato, hai battezzato le mie figlie e sopratutto era impossibile non volerti bene!!!! Gli invincibili e tutti i tifosi granata ti stanno aspettando lassù. Non ti dimenticherò mai…. RIP Don Aldo”.

 

Anche chi non è più a Torino ha deciso comunque di ricordare il cappellano granata. E’ il caso di Omar El Kaddouri, oggi al Napoli dopo le stagioni sotto la Mole, che ha twittato: “Arrivederci don Aldo, è stato un piacere passare del tempo con te”. E anche l’ex capitano della Primavera campione d’Italia, Mattia Fissore, su Facebook scrive: “Chi ha conosciuto Don Aldo avrà un ricordo fantastico di una persona meravigliosa sempre disponibile con tutti! Non ti dimenticherò mai e sono sicuro che nessuno lo farà. Riposa in pace.”

 

Tutti per don Aldo, tutti a ricordare un personaggio che il popolo granata non dimenticherà mai. 

 

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