Primavera, buona la prima: Edera la dedica a don Aldo

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Comincia bene l’avventura del Toro Primavera al Terzo “Memorial Mamma Cairo”. E questa è una notizia, vista la tradizione negativa della squadra di Moreno Longo in questo torneo estivo. Nella semifinale di ieri contro il Milan, infatti, i granata hanno battuto ai rigori i rossoneri. Partita molto maschia e combattuta, decisa soltanto dal dischetto: con un gran gol all’ultimo secondo, Edera allunga la sfida dopo la rete di Agnero, poi ci pensa Zaccagno a parare il penalty di El Hilali e a regalare la finale contro l’Inter. In serata, infatti, i nerazzurri si sono imposti per 2-0 sulla Juventus.

 

Si intravedono i primi miglioramenti negli schemi della squadra di Moreno Longo. L’ormai collaudato 4-2-4 ha subito tantissime modifiche negli elementi, e i giocatori hanno ancora bisogno di interpretare al meglio il credo tattico del tecnico. Ha impressionato il nuovo arrivato Segre, prelevato proprio dal Milan, di cui ieri pomeriggio è stato avversario. Ottime verticalizzazioni, buon senso della posizione e utile in fase di costruzione come di recupera palloni: da queste prime uscite, l’ex rossonero sembra l’uomo giusto per far girare tutta la squadra. In condizione anche l’esterno albanese Federico Zenuni, solido e concentrato come sempre il difensore centrale Mantovani: l’esperienza nel ritiro precampionato con Ventura ha fatto maturare il nuovo capitano granata, e si vede. Da rivedere, invece, Martino, troppo impreciso davanti al portiere rossonero Liviero, seppur bravo a crearsi gli spazi per involarsi verso la porta avversaria.

 

Infine, merita un capitolo a parte Simone Edera, talento puro di questa Primavera. Oltre a mostrare le qualità tecniche, segnando un grandissimo gol che unisce tecnica e forza fisica, fa capire di avere anche enormi qualità umane. Sotto la maglia granata con il tricolore dello Scudetto, ha una dedica tutta speciale per il compianto don Aldo Rabino. Esultando, infatti, oltre ad alzare le braccia verso il cielo, mostra una maglietta con la scritta “Veglia su di noi da lassù #donAldo”. Un gesto fatto con il cuore: già, proprio quel cuore granata che batte nel petto dei ragazzi di Moreno Longo.  

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