Toro, bel gioco e tanti schemi. Convince la nuova Primavera

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Risltati di calcio d’agosto da prendere con le pinze, anche per una Primavera, quella di Moreno Longo, che ha lavorato molto in queste settimane a Cantalupa per farsi trovare pronta in Supercoppa, Youth League e, soprattutto, campionato. Tanti impegni aspettano Zaccagno e compagni, e il test al “Mamma Cairo” si è rivelato sicuramente utile per capire pregi e difetti di questo nuovo gruppo profondamente cambiato rispetto alla stagione precedenti. E le sensazioni, nonostante l’1-0 finale a favore dell’Inter (che per la seconda volta consecutiva si aggiudica l’edizione del torneo delle quattro formazioni Primavera), sono decisamente positive.

 

Bene ha fatto il tecnico a fine gara a considerare come, per almeno 70′, si è vista una sola squadra in campo. E portava lo scudetto cucito sul petto. Tante idee, spesso andate a buon fine, buon ritmo e diverse occasioni, che hanno già mostrato come a livello tattico il lavoro svolto finora, per preparare il 4-2-4, sta già dando i suoi frutti. Di sostanza la prova dei centrocampista Tindo e Piccoli, di qualità quella dei giocatori di fascia destra Carissoni e Edera. Questi ultimi sono stati i migliori della gara: tanti recuperi da parte del terzino, che ha qualche volta sbagliato in fase di ripartenza; decisamente buona la prova del numero 7 granata, pronto a diventare leader della Primavera che verrà.

 

Dopo aver segnato il rigore decisivo, a giugno, contro la Lazio, Edera riparte con tutta la sua qualità, ed è il giocatore che più di tutti ha saputo creare occasioni o situazioni davvero importanti per il Toro. Deve migliorare, lui come tutti, negli schemi da calcio piazzato, che spesso hanno fatto infuriare Longo. Ma è questione di tempo, perché anche questo tassello venga inserito al posto giusto.

 

Pecca, invece, ancora la squadra di cinismo. Morra, l’anno scorso, è stato bomber incontrastato del gruppo, e la sensazione è che, ancora, complice anche il lavoro di preparazione, manchi il giocatore in grado davvero di emergere davanti alla porta avversaria. Ieri come venerdì, il Toro ha faticato a trovare la via del gol e toccherà a Longo stesso riuscire a trovare la quadratura del cerchio.

 

Ma intanto il Toro può gioire: il gioco non manca, e la cattiveria (quante botte anche contro l’Inter!) pure. La squadra granata si prepara ad affrontare al meglio la stagione. “Senza porci limiti”, si lascia scappare il tecnico della Primavera a fine gara. E i tifosi sognano.

 

 

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