Cairo: “Toro, che bell’esordio. E in panchina c’erano 20 milioni”

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nostro inviato a Frosinone

 

Il Toro ha lasciato Frosinone con tanti sorrisi stampati sui volti dei protagonisti, a partire da quello del numero uno della società granata: Urbano Cairo.

 

“È stato un bell’esordio, gagliardo. Abbiamo giocato bene creando molte azioni e varie occasioni da gol. Purtroppo siamo passati in svantaggio subito ma poi siamo stati bravi a non perdere la testa e a rimontare. Abbiamo una squadra molto giovane – ha continuato il presidente granata – e i giovani devono essere aiutati. Possono dare un contributo, però non devi pretendere troppo da loro. Guardate Peres, ha fatto un partitone, ma l’anno scorso di questi tempi non era così. Ha fatto un anno da noi ed ha incamerato esperienza”.

 

Poi una battuta sui giocatori che non sono stati schierati nell’undici titolare da Ventura. “Tra l’altro oggi avevamo in panchina per venti milioni: gli otto spesi per Belotti, sei per Zappacosta, poi quelli per Acquah, Ichazo e Obi che non c’era”.

 

I tre punti conquistati al “Matusa” permetteranno al Toro, almeno per una settimana, di guardare dall’alto verso il basso molte big del campionato, come la Juventus, la Roma, il Napoli e il Milan. “Le prime giornate non fanno testo. Certo se fai punti è meglio perché così li metti già in cascina e te li trovi dopo. Noi, come ho già detto puntiamo ad arrivare a quota 40 punti. Poi una volta raggiunti i 40 punti vedremo cosa possiamo fare”.

 

Infine, sul calciomercato. “Il mercato, come ho già detto, è finito. Peres lo teniamo e anche Maksimovic. Amauri? È rimasto a Torino ad allenarsi, ora valuteremo le offerte in modo da trovare una soluzione che possa accontentare tutti”.

 

 



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