La grande intensità e l’entusiasmo della prima in A non sono bastati al Frosinone per battere un Toro, apparso superiore tecnicamente lungo tutto il corso del match. L’unica disattenzione grave della retroguardia granata ha portato al gol di Soddimo, il primo in Serie A nella storia del Frosinone. Una statistica importante che proietta l’esterno romano nella storia del club ciociaro. Un gol che non è bastato a battere un Torino maturo: Quagliarella e compagni non hanno infatti subito il contraccolpo del gol subito e hanno prodotto numerose occasioni da rete, fino al meritato vantaggio firmato da Baselli. I numeri dicono infatti 55% di possesso palla a favore dei granata con ben 6 tiri in porta e 8 fuori dallo specchio, contro gli 8 totali dei padroni di casa. Padelli praticamente inoperoso e difesa che ha retto bene i timidi tentativi di reazione della squadra di Stellone. Toro che si è presentato dalla bandierina ben dodici volte, mentre il Frosinone ha conquistato solo due corner non riuscendo così sfruttare la buona fisicità dei suoi saltatori. 

 

A livello di singoli il più pericoloso è stato Fabio Quagliarella, auore del gol del pareggio e di tre chiare occasioni da gol. Buonissimo, come sempre, anche l’apporto sulle palle inattive di capitan Glik, il secondo più pericoloso del match con due occasioni da gol, a parimerito con Maxi Lopez, colpevole, però, di aver cestinato una buonissima occasione a tu per tu con Leali.
Il re dei cross è stato Danilo Avelar con sette traversoni, contro i tre di Peres e i due di Crivello e Soddimo. Il terzino granata detiene anche il record di cross della passata stagione, 144, con la maglia del Cagliari. Sono alte le possibilità, per quanto visto ieri, che riesca a confermarsi anche in questo campionato 

 

Il Toro non vinceva all’esordio fuori casa, in Serie A, addirittura dal 1993, 0-3 al Piacenza di un giovane Marco Ferrante, grazie alle reti di CarboneSilenzi e Poggi. Un digiuno lungo 22 anni, un altro tabù sfatato dalla squadra di Ventura. Nelle precedenti tre stagioni con il tecnico ligure, però, i granata avevano sempre esordito in casa (Torino-Sassuolo 2-0 e Torino-Inter 0-0 con rigore sbagliato da Larrondo) esclusa la prima stagione in A, quando i granata furono fermati sullo 0-0, in Toscana, dal Siena.

 


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