Il Toro allontana la Roma da Peres, ma Sabatini ci prova pensando a gennaio

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La Roma corteggia Bruno Peres, il Toro non sta nemmeno a sentire. La telenovela di mercato di quest’estate, destinata ad avere una conclusione felice per i tifosi granata, sta per volgere al termine, sebbene Sabatini non voglia mollare il colpo e continuerà a seguire il terzino brasiliano anche nei prossimi mesi. Ieri, un contatto tra il ds giallorosso e l’agente del giocatore (in Italia per definire l’affare Toloi con l’Atalanta) ha portato a ribadire un interessamento che non si è mai sopito, ma allo stesso tempo che non si è mai potuto evolvere in qualcosa di più, vista la richiesta di 15 milioni di euro di Cairo.

 

Difficile, se non impossibile, che in caso di ulteriore rilancio della Roma si possa arrivare adesso a una fumata bianca. Come per Maksimovic, la sensazione che trapela dalle stanze granata è che sia troppo tardi per fare sì che la trattativa possa andare in porto. Anche perché, ed è fatto piuttosto strano, è la parte giallorossa ad aspettare che Cairo contatti i capitolini per comunicare di aver abbassato le richieste e, di conseguenza, di essere disposto a trattare una cessione in extremis sulla quale a rimetterci sarebbe soprattutto il Toro.

 

Insomma, come già ampiamente ribadito dallo stesso presidente e in più riprese, il futuro di Bruno Peres sarà, con pochissimi dubbi a riguardo, ancora granata. Almeno fino a gennaio, quando non è affatto esclusa (soprattutto se il rendimento di Maicon fosse insoddisfacente) una nuova offensiva da parte della squadra di Garcia, al quale non dispiacerebbe poter lavorare con l’ex Santos. Per ora, però, si andrà avanti così. Con quell’ipotesi di rinnovo che lato granata era già stata abbozzata a inizio estate e che potrebbe, in autunno, anche tornare in auge.

 

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