Cairo: “Noi davanti alla Juve? Speriamo di esserlo fra 10 giornate”

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Tra gli ospiti del “Processo del Lunedì” su Rai3 c’era anche il Urbano Cairo. Al presidente granata è stata fatta subito notare la classifica, che vede il suo Toro a punteggio pieno, con la Juventus invece ancora a quota zero punti. “Se tra dieci giornate dovessimo essere ancora sei punti avanti alla Juventus non sarebbe affatto male. Credo che quella di Allegri resti però la squadra favorita per la vittoria dello scudetto, anche se pure la Roma ha una rosa molto forte. Sarà una bella sfida”.

 

Poi, a chi gli chiedeva se fosse entrato nel mondo del calcio perché consigliato da Berlusconi ha risposto: “Io non ho preso il Torino perché consigliato da Berlusconi, ma semmai fui consigliato da mia madre che era una grande tifosa granata. Se anche io, come Berlusconi, faccio spesso discorsi alla mia squadra? No, io parlo solamente quando è il mister a chiedermelo, perché altrimenti andrei a sovrappormi all’allenatore e al suo ruolo”.

 

Il presidente del Torino è intervenuto anche sulla questione della curva sud dello Juventus Stadium, che sarà chiusa  nella partita contro il Chievo a causa dell’ormai celebre bomba carta lanciata da un tifosi bianconero nella curva Primavera nell’ultimo derby. “Per gli inquirenti è appurato che a tirare la bomba carta sia stato un tifoso della Juve, per cui dico che bisogna rispettare le sentenze, poi dopo la squalifica si riparte”.

 

Cairo ha parlato anche del suo futuro al Torino. “Non mi vedo in altre posizioni in futuro, se non quella del presidente. Nel calcio ci può essere un altro ruolo: nel momento in cui qualcuno decide di vendere il proprio club non è che può prendere un’azionista di minoranza. Io quando presi il Toro dissi che avrei fatto il presidente per dieci anni, adesso mi hanno chiesto se volessi farlo per altri dieci e ho risposto: iniziamo da cinque, poi vediamo”.

 

Il presidente granata ha poi affermato che anche il suo Toro aderirà all’iniziativa “Football Cares”, promossa dalla Roma in favore dei migranti che in questi giorni stanno raggiungendo l’Italia e l’Europa. “È una bellissima iniziativa. Anche noi dobbiamo dare qualcosa a chi ha meno di noi”.

 

Infine, una battuta sull’infortunio di Maksimovic. “Maksimovic ha avuto un infortunio ma nel giro di due mesi lo recupereremo e tornerà più forte di prima. È molto motivato”.

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