Toni-Marquez: due campioni al servizio di Mandorlini

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Luca Toni e Rafael Marquez, 38 anni il primo e 36 il secondo. Il primo è il punto di riferimento offensivo del Verona da ormai due anni, il secondo è un pilastro della difesa. Entrambi sono giocatori di grande esperienza ma, soprattutto, campioni che nella loro carriera hanno vinto di tutto.

 

Come dimenticare la doppietta all’Ucraina di Toni nei quarti di finale del Mondiale del 2006? Due gol che hanno spalancato la strada dell’Italia verso la semifinale di quella Coppa del Mondo terminata proprio con il trionfo azzurro contro la Francia nella notte di Berlino. È così che Toni ha potuto vincere il trofeo più ambito da ogni calciatore, appunto il Mondiale. Nella stagione 2007/2008, sempre in Germania ma questa volta con la maglia del Bayern Monaco, ha festeggiato prima la vittoria nella Coppa di Lega, poi quella in Bundesliga e in Coppa di Germania. Non solo, con i suoi 28 centri è stato anche il miglior marcatore del campionato tedesco, oltre ad essere anche quello della Coppa Uefa con ben 10 gol. A livello personale Toni ha poi vinto anche il titolo di capocannoniere in Italia per ben due volte: la prima nella stagione 2005/2006 con la maglia della Fiorentina, realizzando 31 reti (vincendo anche la Scarpa d’Oro), la secondo, lo scorso anno, grazie ai 22 gol realizzati con il Verona.
A livello di trofei di squadra, ancora di più ha vinto Rafael Marquez. Il difensore messicano non può vantare un Mondiale come Toni, con la sua nazionale si è infatti “dovuto accontentare” finora di un a Confederation Cup (nel 1999) e di due Gold Cup (2003, 2011), ovvero l’equivalente dell’Europeo, riservato alle squadre del nord e del centro America. A riempire la bacheca di Marquez ci hanno però pensato i successi ottenuti con il Monaco prima e con il Barcellona dopo. Con la maglia biancorossa del club monegasco ha vinto una Ligue 1, una Supercoppa di Francia ed una Coppa di Lega Francese, insieme a campioni come Messi, Xavi, Iniesta e Puyol (per citarne solo alcuni) ha potuto invece festeggiare la vittoria di quattro campionati spagnoli, tre supercoppe di Spagna, due Champions League, una Supercoppa Europea, una Coppa di Spagna e una Coppa del mondo per club (la vecchia coppa Intercontinentale). A questi trofei va poi aggiunto anche il campionato messicano messo in bacheca con il Leon nel 2013.

 

Contro il Torino, domenica, non scenderanno di certo in campo i trofei. Glik e compagni si ritroveranno però davanti due giocatori abituati a vincere che, nonostante l’età, hanno dimostrato di poter essere ancora decisivi.

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