Toro: secondi tempi da Dottor Jekyll, primi da Mister Hyde

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“Sapevamo che sarebbe stato importante partire bene, il mister ce lo aveva detto. Ma, come era già successo a Frosinone, neanche con il Verona ci siamo riusciti. I primi venti minuti abbiamo giocato male, poi siamo riusciti a venire fuori”. Così Pontus Jansson aveva commentato il pareggio del Bentegodi pochi minuti dopo il triplice fischio di Irrati.

 

Il difensore svedese ha evidenziato quello che sembra essere il principale problema del Torino in questo avvio di stagione: l’approccio alla partita. Come già accaduto nelle precedenti partite, sia in Coppa Italia che in campionato, la squadra di Ventura ha finora sempre patito l’impeto degli avversari nei primi minuti di gara. Contro il Verona la squadra granata è stata in balia degli avversari per quasi tutta la prima frazione di gioco: non è un caso che la prima parata di Rafael sia avvenuta allo scoccare della mezz’ora (tiro dalla distanza di Peres bloccato senza troppi problemi dal portiere brasiliano). Solamente una grande parata di Padelli su un colpo di testa di Toni, unita alla poca precisione di Marquez nelle sue incursioni aeree, hanno permesso al Toro di andare al riposo con il risultato ancora fermo sullo 0-0.

 

Le difficoltà del Torino di costruire gioco nei primi tempi si riflette anche nel dato dei gol realizzati: zero tra il 1′ e il 45′, sette tra il 46′ e il 90′. Tutti i gol dei granata nelle prime tre giornate di campionato sono infatti stati siglati nei secondi tempi. Anche in termini di punti il bilancio è nettamente a favore di quelli conquistato dopo l’intervallo: ben sei sui sette totali. In due partite su tre il Toro è inoltre andato al riposo in svantaggio.

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