Primavera, la tradizione favorevole di Longo nei derby

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Dopo anni di delusioni e di sconfitte, la Primavera è tornata ad avere soddisfazioni nelle stracittadine contro la Juventus. Il derby è stata una maledizione anche per i giovani granata: nell’era Cairo, infatti, dopo il primissimo derby vinto nel 2005/2006 grazie a Gigliotti, arrivarono soltanto sconfitte per sei lunghissime stagioni. Nel 2011/2012, invece, con Asta in panchina, il Toro tornò a battere la Juventus: era il 7 aprile 2012, a Vinovo finì 1-0 con la rete di Alessio Vita. Da quando Moreno Longo siede sulla panchina del Toro, il bilancio ha cambiato decisamente rotta.

 

Una vittoria per parte, entrambe per 2-1, nella passata stagione, con la Juventus che si è aggiudicata anche la stracittadina di coppa Italia, eliminando i granata agli ottavi. Nel 2013/2014, doppio successo, sia all’andata che al ritorno, per i ragazzi di Longo. Al Don Mosso di Venaria finì 3-2, al termine di un derby incredibile: doppio vantaggio con le reti di Ientile e Aramu, pareggio bianconero a cinque minuti dalla fine e rete decisiva a pochissimi secondi dal triplice fischio finale di Sparacello. Il ritorno, a Vinovo, terminò 1-0, con Graziano match-winner di giornata. Anche in questa stagione, però, in coppa Italia il derby è rimasto un tabù, con la Juve che ha eliminato nuovamente i granata, questa volta ai quarti di finale. Nel 2012/2013, invece, la stracittadina a livelli Primavera è colorata principalmente di bianconero: vittoria per 1-0 all’andata, pareggio al ritorno 1-1 firmato Coccolo.

 

Domani, alle 13, al Don Mosso di Venaria, verrà scritta un’altra pagina di questo derby della Mole Primavera. Come sempre, si preannuncia una sfida calda ed equilibrata, con il Toro che, in classifica, insegue a due punti di distanza dai cugini. Ma siamo solo alla seconda giornata: il derby, però, vale sempre più dei semplici tre punti.  

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