Torino-Juventus 1-1: un pari e poche emozioni

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SECONDO TEMPO

Nell’intervallo, i due allenatori decidono di non effettuare nessuna sostituzione e il match riparte dall’1-0 per il Toro e con gli stessi giocatori della prima frazione. Come già avvenuto nel primo tempo, i ritmi, almeno inizialmente, rimangono piuttosto bassi, e non ci sono particolari emozioni. Bisogna aspettare il minuto numero quattordici: il centrale difensivo bianconero Parodi svetta più in alto di tutti da azione di corner, il pallone, per fortuna di Zaccagno, termina fuori di un soffio. Al 20’, Grosso decide di effettuare due sostituzioni, inserendo Clemenza e Udoh per Vitale e Vadalà. Ed è la doppia mossa che cambia la partita, perché il numero 20 bianconero è subito decisivo. Si presenta, dopo pochi secondi, con una conclusione alta di poco, e al 26’ trova il pareggio: sul filtrante di Favilli, scatta sul filo del fuorigioco e con il mancino batte Zaccagno. Il primo cambio di Longo arriva alla mezz’ora, quando Edera prende il posto di Gjuci, mentre Grosso termina le sostituzioni inserendo Beruatto per Zappa. L’ultima mossa di Longo è Berardi per Candellone, ma nel finale non succede più nulla: solo qualche scintilla in mezzo al campo per interventi particolarmente rudi. Il derby finisce 1-1, la Primavera di Longo colleziona il secondo punto in due partite di campionato, mentre la Juventus sale quota quattro.

 

PRIMO TEMPO

Moreno Longo e Fabio Grosso non riservano particolari sorprese e lanciano dal primo minuto i ventidue annunciati: la coppia d’attacco granata è composta da Gjuci e Debeljuh, mentre tra i bianconeri Kastanos supporta il tandem Favilli-Vadalà. I ritmi del match sono piuttosto bassi, fino al 10’, quando il Toro ha una fiammata. Mantovani lancia nello spazio il terzino destro Carissoni, cross basso per Gjuci, ma l’attaccante granata è chiuso in angolo dalla difesa bianconera. Pochi istanti dopo, la punizione dal limite di Debeljuh viene deviata in corner dalla barriera. La Juve fatica ad entrare in partita, e nella prima mezz’ora di gioco spaventa il Toro soltanto con una conclusione, tra l’altro ribattuta dalla difesa granata, del centrocampista centrale Vitale. Nell’ultimo quarto di gioco, le squadra si allungano: i ragazzi di Longo non sfruttano la superiorità numerica che si era creata in almeno tre situazioni, le folate offensive bianconere si concludono sempre con tiri lontani dallo speccgio della porta di Zaccagno. Al 38’, è molto tagliato il cross di Zenuni dalla destra, Candellone non ci arriva per un soffio e il pallone si spegne sul fondo. Si vede che il Toro ne ha di più in chiusura di tempo, e infatti il gol arriva: Zenuni imbecca perfettamente Debeljuh, bravo ad inserirsi e a battere Vitali in uscita. Nel minuto di recupero ci prova anche Candellone, la sua conclusione però è troppo centrale. E’ l’ultima emozione del primo tempo: dopo i primi 45 minuti, il Toro conduce per 1-0 nel derby contro la Juve.

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