Tra Filadelfia e beneficenza: grande successo per il Memorial “Scianca&quot

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Molta partecipazione, sentita, per quello che è stato il primo Memorial “Scianca” dedicato non soltanto a Renzo, storico tifoso granata scomparso lo scorso anno, ma anche a don Aldo Rabino, che avrebbe dovuto partecipare come membro attivo alla realizzazione di questa prima edizione. Ieri, al Parco “Ruffini” è scesa in campo una selezione di moltissimi Toro Club (circa 15) e la squadra dell’Associazione ex calciatori granata di Serino Rampanti, che contava, oltre all’ospite d’onore Pulici, tra gli altri, anche Lentini, Fuser, oltre alla presenza del Torino FC (dal dg Comi, che ha portato i saluti della società, a Moreno Longo, spettatore con Comi, ai “giocatori” Fogli, Menghini e molti altri ancora). Il trofeo è andato agli ex calciatori, che hanno vinto per 7-3 in un incontro bello, la cui cornice è stata davvero splendida.

 

Tanti tifosi sugli spalti che, con offerta libera, hanno donato oltre duemila euro per l’Associazione O.A.S.I, fondata proprio da don Aldo. L’evento, presentato da Beppe Gandolfo, ha visto protagonista, oltre proprio a Longo (“Un piacere ricordare don Aldo, che ha sempre voluto bene al settore giovanile“) anche Cesare Salvadori, presidente del CdA della Fondazione Filadelfia che si è sbilanciato: “Se non ci saranno intoppi, a ottobre entreranno le ruspe nel Fila, e per il prossimo anno potremo inaugurare la nuova/vecchia casa del Toro! Il campo? Sarà in erba, come un tempo” ha tenuto a precisare, tra gli applausi dei presenti.

 

Un modo per conoscere anche don Robellapossibile successore di don Aldo per la celebrazione di Superga e non solo, e un modo per passare un divertente pomeriggio tra amici, sotto il segno del Toro. E a proposito di donazioni, sta proseguendo a gonfie vele la raccolta fondi di cui i TC Chieri e Mondovì si sono fatti promotori proprio in favore della suddetta associazione O.A.S.I., alla quale possono partecipare tutti i club e tutti i privati che ne avessero intenzione. È stata superata quota 4mila euro, e la raccolta viaggia spedita puntando all’obiettivo dei 5mila euro. Obiettivo che sembrava irrealizzabile ma che, invece, sta diventando uno concreto, e splendido, traguardo.

 

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