Applausi e lacrime

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Primo tempo di Torino-Sampdoria, uno spot per il calcio, da far vedere in tutti i settori giovanili; la semplicità ed efficacia con la quale gioca il Toro sono da mandare a memoria per tutti gli addetti al lavoro del settore. Questo è il modo giusto di fare calcio o meglio quello che piace a me, un allenatore che insegna calcio non limitandosi a sfruttare le qualità dei giocatori come fanno la maggior parte dei tecnici, una squadra che è disposta a mettersi in discussione ed a imparare a giocare a calcio e non al pallone, una società che dopo anni di improvvisazioni ha imboccato la strada giusta.

 

Nel primo tempo gli ospiti non riuscivano minimamente ad arginare la squadra di Ventura che scendeva da tutte le parti e creava un occasione da gol ogni due tre minuti. Bruno Peres devastante, Molinaro non da meno, il terzetto difensivo insuperabile, le due punte sempre pronte e i tre di metacampo abili a far girare palla e a creare spazi e Padelli presente nelle due occasioni che è stato chiamato in causa. Un Toro da applausi.

 

Un Toro che genera emozioni nello spirito dei tifosi che stanno vivendo una realtà che sembra un sogno, una realtà che da tanto tempo aspettavano, una realtà che solamente la fortuna dell’Inter che ha vinto quattro partite su quattro senza meritarne di vincere una sta togliendo la soddisfazione e il merito di essere primi da soli in testa alla classifica, perchè la squadra che ha fatto meglio in queste quattro giornate è di gran lunga il Toro.

Dove questa squadra potrà arrivare non si sa, nelle prime tre giornate i primi tempi sono stati quasi tutti da dimenticare sopratutto quello di Verona nonostante i tanti alibi per le numerose assenze nel reparto difensivo, che ricordiamo oggi mancava di due titolari. La squadra dei tre primi tempi deve arrivare al più presto ai quaranta punti, la squadra di oggi dove nel primo tempo ha preso letteralmente a pallate un avversario che gli addetti ai lavori dicono sia ben quotato, e nel secondo ha gestito la gara senza rischiare praticamente niente e comunque creando ancora più occasioni degli avversari, può arrivare nei primi sei posti senza grossi problemi.

 

Dipenderà da quale strada la squadra seguirà, se continua a seguire il mister con umiltà e senza presunzione potrà arrivare lontano, altrimenti vorrà dire che il percorso di crescita avrà bisogno ancora di tempo.
Una partita come quella di oggi comunque è un delitto che sia finita solo con due gol di scarto, il percorso di crescita quindi non è ancora arrivato a termine, anche se continua.
La settimana con altre due partite darà le prime indicazioni, sul valore del collettivo visto che con il turnover saranno impiegati più elementi della rosa di quanti non siano stati utilizzati fino ad ora.

 

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