Chievo Verona-Torino 1-0. Gara inconsistente dei granata

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nostro inviato a Verona

 

SECONDO TEMPO. Il secondo tempo ricomincia sulla falsariga del primo, con i primi 10′ che vedono entrambe le squadre pericolose per poi abbassare di molto i ritmi. Maraner si gioca nei in 20′ i cambi Gobbi per Cacciatore (infortunato) ma soprattutto Meggiorini per Pellissier. L’ex numero 69 granata da subito dimostra di avere un altro passo rispetto al capitano clivense: lo si nota con una spettacolare rovesciata, un paio di belle giocate e, in generale, perché riesce ad aumentare il tasso di pericolosità dei padroni di casa. Il Toro, invece, cambia qualcosa dopo 24′, con Belotti che entra al posto di un inconsistente Martinez. Ma se i granata si notano soltanto per una buona azione di Molinaro al 9′ (palla fuodi di poco), i veronesi invece provano ad alzare il ritmo. E riescono a sfondare. Belotti perde palla a centrocampo, Castro parte tutto solo dalla trequarti sfruttando la sponda di Meggiorini, dribbla Moretti e con un tiro preciso batte Padelli, in precedenza attento su Paloschi e Hetemaj. Doccia fredda per il Toro, ma meritata, con la squadra che fatica a uscire dal torpore in cui era calata. Ventura prova a cambiare ancora qualcosa: Zappacosta per Peres e Benassi per Baselli, ma la partita non riesce a prendere una piega favorevole ai granata.
Così, dopo 4′ di recupero e con nessuna occasione degna di nota per la squadra di Ventura, termina la partita al “Bentegodi” che quest’anno non sorride al Toro. Dopo la prima sconfitta stagionale, i granata ora sono quarti, e devono chiaramente registrare qualcosa, soprattutto visto l’atteggiamento non particolarmente arrembante anche a svantaggio acquisito.

 

 

PRIMO TEMPO. Per la seconda volta nel giro di dieci giorni il Toro è in campo al Bentegodi ma, a differenza di quanto accaduto contro l’Hellas Verona, contro il Chievo il Toro è protagonista di un primo tempo maggiormente propositivo. Che questa è una partita differente rispetto a quella giocata contro la squadra di Mandorlini lo si capisce sin dalle prime battute: i granata iniziano subito con il piede giusto, spingendo soprattutto sulla fascia destra con Peres. Il brasiliano ricomincia da dove aveva lasciato contro la Sampdoria, lasciando spesso sul posto, con i propri dribbling, gli avversari che si trova di fronte. Al 14′ però prende in maniera ingenua un cartellino giallo, per un fallo commesso dopo aver provato a dribblare mezza squadra avversaria, anziché passare il pallone ad un compagno. A differenza di quanto preventivato alla vigilia, anche questa sera Peres agisce sull’out di destra: Ventura ha infatti deciso di confermare dieci undicesimi della squadra che ha battuto la Sampdoria, inserendo solamente Martinez al posto di Belotti. Nonostante l’atteggiamento propositivo delle due squadre, nei pressi delle due aeree di rigore regna l’imprecisione. È così che l’unica emozione arriva intorno alla mezz’ora quando, con un retropassaggio, Bovo mette in difficoltà Padelli. Le squadre vanno così al riposo sulloi 0-0, senza che i due portieri siano mai stati chiamati veramente in causa.

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