Toro, ecco il Palermo

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Un pareggio e due sconfitte nelle utlime tre giornate: domenica, a Torino, arriverà un Palermo motivato a riscattare i risultati negativi maturati nelle ultime settimane, dopo un avvio convincente. La squadra di Iachini non ha cambiato molto rispetto alla passata stagione, ma ha perso un giocatore fondamentale come Dybala e ha fatto a meno di Belotti – giocatore su cui Iachini puntava molto – a pochi giorni dalla chiusura del calciomercato. Una rivoluzione che ha coinvolto soprattutto l’attacco, che infatti si è dimostrato il reparto più deludente di questo avvio: Vazquez trova meno spazi tra le difese avversarie e non riesce ancora esprime il calcio mostrato nella passata stagione e Gilardino, ancora a secco, sta aspettando di trovare una miglior condizione fisica e di affinare l’intesa con il compagno di reparto.

 

Le note liete sono arrivate dal centrocampo che oltre al solito Rigoni e a Quaison e Chochev, protagonisti a intermittenza nello scorso campionato, può contare anche sull’apporto dei nuovi arrivati Hiljemark e Trajkovski. Il nazionale svedese ha addirittura messo a segno già tre reti in cinque partite candidandosi a diventare una delle più belle sorprese della Serie A. Hiljemark è un giocatore rapido che ha mostrato grandi doti di inserimento e di finalizzazione; l’allenatore lo impiega sulla linea dei centrocampisti, come interno, ma all’occorrenza può avanzarlo nel ruolo solitamente occupato da Vazquez. Un giocatore giovane, intelligente e adattabile in più ruoli: Iachini difficilmente riuscirà a fare a meno di lui.
In precampionato il più attivo è stato l’altro svedese Robin Quaison, anche lui interno di centrocampo e all’occorrenza trequartista. Un giocatore molto simile al connazionale per caratteristiche e capacità di arrivare alla conclusione. Nella scorsa stagione 19 presenze e 2 gol, in questo campionato ancora zero marcature.
Il feeling con il gol non manca sicuramente a Luca Rigoni, mente e uomo d’ordine del Palermo, capace nella passata stagione di mettere a segno addirittura 9 gol in campionato e già a quota 1 in questo avvio. La buona notizia per il Toro è che domenica non ci sarà, a causa del cartellino rosso rimediato contro il Sassuolo.

In difesa il volto nuovo è il franco-marocchino El Kaoutari, che si è subito conquistato un posto da titolare nella difesa a cinque di Iachini. Come nel Torino, anche nel Palermo gli esterni hanno una grande importanza per lo sviluppo del gioco. Sulla sinistra gli occhi sono tutti puntati su Lazaar, giocatore dalle enormi qualità tecniche che deve migliorare nella continuità e nell’efficacia delle sue giocate. Sulla destra, in attesa del recupero dall’infortunio di Morganella, la fascia è di Rispoli, giocatore quadrato ed equilibrato. Al centro il leader è Gonzalez, Vitiello, Struna o Andelkovic a completare il reparto. Tra i pali Stefano Sorrentino, vecchia conoscenza del Toro e dichiaratamente cuore granata.

Iachini ama variare il modulo: passa da un 5-3-2 (3-5-2 in fase offensiva) simile a quello adottato da Ventura, a un 4-3-1-2 che all’occorrenza può trasformarsi in un 4-2-3-1. E’ evidente come il contributo e l’adattabilità dei centrocampisti sia fondamentale per permettere al tecnico di adottare più soluzioni tattiche.

 

 

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