Toro, è Acquah l’uomo che dà sempre la scossa

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Pur essendo tra i giocatori più in forma del momento del Toro, Afriye Acquah si è guadagnato una maglia da titolare in appena due occasioni. In sette partite di campionato, il centrocampista è partito dal primo minuto soltanto contro Sampdoria e Chievo Verona: la prestazione stagionale migliore dei granata contro una delle peggiori, seconda soltanto a quella di Modena contro il Carpi. Il ghanese si è subito inserito alla perfezione negli schemi di Ventura, garantendo un ottimo contributo sia in fase difensiva che in quella offensiva. Considerando anche il match di coppa Italia di metà agosto contro il Pescara, Acquah ha già trovato due volte la via del gol: contro i pescaresi, appunto, e nella sfida del Bentegodi contro l’Hellas Verona, con quel tiro da fuori che ha permesso al Toro di uscire indenne dallo stadio veneto.

 

Con il brasiliano Bruno Peres aveva trovato un’ottima intesa, e sulla destra i granata sono riusciti a sfondare più volte. Ora, però, il terzino con il numero 33 sulle spalle dovrà star fermo ancora per tre settimane, rischiando fortemente di saltare il derby contro la Juventus del 31 ottobre, e Acquah dovrà affinare l’intesa con il terzino “di scorta”, Davide Zappacosta. Perché è proprio dalle corsie laterali che i granata si rendono pericolosi, e al Braglia contro il Carpi è mancata proprio la spinta dei terzini, oltre agli inserimenti senza palla degli interni di centrocampo. In questi giorni, Acquah è in America con il suo Ghana, pronto a sfidare in amichevole il Perù e il Canada.

 

Al suo rientro, proverà a convincere il tecnico Ventura a puntare su di lui e a conquistarsi un posto nell’undici iniziale che sabato prossimo affronterà all’Olimpico il Milan. In questo momento, comunque, sembra molto difficile poter rinunciare ad Acquah, pur considerando che anche da subentrato potrebbe rappresentare un’arma vincente. Contro la Fiorentina, ad esempio, ha letteralmente spaccato in due la partita, risultando tra i migliori in campo nonostante gli appena venticinque minuti disputati, così come a Carpi ha provato a dare la scossa con un paio di conclusioni, purtroppo per il Toro, terminate fuori dai pali difesi da Belec. A Ventura, come sempre, il giudizio finale: ma i tifosi vorrebbero sempre vedere in campo un Afriye Acquah in queste condizioni fisiche e psicologiche. 

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