Torino-Milan: quando una punizione diventa poesia

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Più che un flashback è un filmato vero e proprio della durata di una manciata di secondi che vorresti lunghi una vita. Frammenti che sono registrati nella mente dal cuore della Maratona quando ancora non c’erano tablet e smartphone; nitidissimi, anche se da quell’istante sono trascorsi trentun’anni.

 

E’ domenica 11 novembre 1984, sono le 16,15, minuto più minuto meno. In campo si stanno giocando i minuti finali di Toro-Milan; i rossoneri vivono gli anni difficili della gestione Farina, Berlusconi non è lontano ma all’orizzonte non lo si vede ancora. Eppure Liedholm anche stavolta riesce a schierare una squadra accorta, che ti mette in difficoltà con la “zona”, quella sconosciuta. Almeno fino a dieci minuti dalla fine quando i granata partono di gran carriera in contropiede: Junior, Zaccarelli, Dossena, tre passaggi e Schachner è liberissimo in area. Stavolta, però, il Dilapidatore austriaco trova chissà dove la lucidità per alzare la testa e infilare il pallone dell’1-0.

 

Adesso ci siamo, eccola l’immagine impressa a fuoco nella mente di un ragazzo di sedici anni che non la scorderà mai più. Dal gol liberatorio di Schachner son trascorsi otto minuti quando Junior posa a terra il pallone per calciare una punizione a venti metri dalla porta rossonera. Quella non è una punizione qualsiasi, è la sfida fra il passato del Toro, rappresentato dal portiere Terraneo appena diventato rossonero, e il presente più fulgido incarnato da Junior, lo straniero che più di tutti ha lasciato la propria impronta granata. Il destro di Leo è poesia, una traiettoria che sembra durare un’eternità; e quando torni sulla terra vedi Terraneo inerme che manda tutto e tutti al diavolo. Lui, Junior, ha invece iniziato una corsa a mo’ di pendolo in mezzo al campo, una festa brasileira nel gelo di una domenica assolata di metà novembre a Torino. Da lontano la Maratona lo abbraccia ed esplode: sembra il Vesuvio, nella nebbiolina che avvicina ormai il sole al tramonto. Finisce 2-0 per la gioia di quei 57 mila fortunati che ancora oggi possono dire: “Io c’ero, quel giorno al Comunale”.

 

Domenica 11 novembre 1984
TORINO-MILAN 2-0 (0-0)
TORINO: Martina, Danova, Francini, Galbiati, Junior, Ferri, Zaccarelli (44’ st Caso), Pileggi, Schachner, Dossena, Serena. All. Radice.
MILAN: Terraneo, Baresi, F. Galli, Battistini, Di Bartolomei, Tassotti, Icardi, Wilkins, Hateley (27’ st Scarnecchia), Evan, Virdis. All. Liedholm.
Arbitro: Pieri di Genova.
Reti: 35’ st Schachner, 43’ st Junior.
Note. Ammoniti Tassotti e Baresi. Spettatori: 56.902 di cui 11.549 abbonati.

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