Belotti: “Il gol? Non deve diventare un’ossessione”

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Sono bastati pochi secondi ad Andrea Belotti per essere determinante. L’attaccante granata, appena entrato, confeziona l’assist per il gol del pareggio firmato da Baselli. In zona mista, il numero nove commenta il risultato ottenuto contro il Milan.

 

Penso di essere entrato bene” commenta l’ex Palermo, “abbiamo giocato a tre punte, e credo sia più normale aver creato più palle gol. Se siamo riusciti ad arrivare al pareggio è merito dei tifosi: ci hanno spinto tantissimo. Peccato non aver trovato i tre punti“.

 

È un cambio di modulo che si potrà verificare spesso? “Noi lavoriamo molto sia a due, sia a tre. Possiamo lavorare bene con entrambi i moduli, secondo me: l’importante è che gli interpreti sappiano cosa fare“.

 

Il Milan nel primo tempo ci ha concesso pochissimo, e entrambe pensavamo più a difendere che attaccare. Nella ripresa la gara è stata più aperta: abbiamo attaccato sia noi, sia loro. Il mio gol quando arriverà? Sto cercando di migliorarmi sempre, entrare per bene nei meccanismi della squadra. Pian piano assimilo quel che il mister mi chiede: sono qui da un mese e mezzo. Un attaccante deve fare gol, ma per me non deve essere un’ossessione. Arriverà al momento giusto“.

 

Sul Filadelfia: “So bene quale è la storia di quel campo, chi ha ospitato e chi vi è cresciuto. Potrebbe essere una buona base per il futuro. Sarebbe un sogno allenarsi in un campo dove si sono allenati dei grandissimi campioni: quando sono venuto a Torino sapevo benissimo che ambiente avrei trovato. E volevo fortemente venire qui“.

 

Su Baselli: “Sono molto felice per lui. Qui a Torino sta tirando fuori tutte le sue qualità. Si sta dimostrando determinante. Quagliarella? Fabio ha giocato tutte le partite, sappiamo il lavoro che fa per tutta la squadra, spende tante energie. Se me la sento di partire titolare? Sì, ma dipende dal mister, io devo solo pensare a essere determinante. C’è una coppia ideale in attacco? No, ripeto possiamo giocare a due o a tre. E abbiamo tutti caratteristiche diverse, e c’è anche Amauri che dà sempre il massimo pur non avendo giocando un minuto. Il partner è indifferente, sta al mister decidere“.

 

 

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