Serve lo schiaffo

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Abbiamo assistito ad una partita tra due squadre che venivano da una brutta sconfitta e da due settimane di allenamento con pochi giocatori a causa degli impegni dei nazionali, ne è venuta fuori una gara molto bloccata dove si vedeva che entrambe sì volevano vincere, ma sopratutto non volevano perdere.
I granata, nel primo tempo, conoscendo la pericolosità di Bonaventura ma sopratutto di Cerci, negli spazi larghi hanno preferito attendere e ripartire, cosa che non è riuscita bene perchè la difesa del Milan è stata molto attenta ed ha tenuto gli attaccanti di Ventura fuori dalla propria area.

 

Dopo un primo tempo che ha detto poco, la ripresa si è subito rivelata più frizzante, le squadre si sono un po’ allungate e il Milan ne ha approfittato subito grazie ad una bella azione sulla sinistra che ha portato Bertolacci sul fondo campo mettere un pallone arretrato (azione questa sempre molto pericolosa) dove Moretti non ha letto bene la traiettoria della palla che è finita sui piedi di Bacca, solo in mezzo all’area libero di stoppare e di infilare Padelli.

 

A questo punto succede quello che non ti aspetti, Ventura cambia modulo e inserisce la terza punta (Chievo e Carpi forse hanno suggerito qualcosa in merito): il Toro preso lo schiaffo si sveglia e inizia a mettere sotto il Milan (6-0 il parziale dei corner dell’ultima mezz’ora) e dopo neanche dieci minuti perviene al pareggio con Baselli che ci aveva provato anche pochi minuti prima con un tiro deviato che è finito fuori di un nulla. Dicevamo del pareggio di Baselli che nasce da una palla morbida di Quagliarella per Belotti che legge bene l’inserimento di Baselli e invece di proseguire l’azione individualmente di spalla serve il compagno che stoppa e tira sul primo palo coperto male da Diego Lopez.

 

Ottenuto il pareggio Ventura ritorna al modulo base, i granata ora sono padroni del campo e vanno vicini al gol vittoria con una ripartenza ben gestita da Acquah (che in precedenza invece aveva sprecato parecchi palloni) che serve Maxi Lopez all’interno dell’area il centravanti argentino cerca di sorprendere ancora il portiere milanista sul suo palo, ma stavolta Diego Lopez copre meglio la porta e salva il risultato.

 

La pressione dei granata è continua ma non produce occasioni da rete e la partita finisce in parità. Meglio due feriti che un morto, comunque rimane che i giocatori del Toro, Sampdoria a parte, si svegliano sempre dopo un gol o dopo un pericolo (traversa del Palermo). Quando acquisiranno la maturità e la personalità necessaria per imporre sempre il loro gioco come hanno fatto contro la Samp, allora nessun traguardo sarà precluso, lo spirito del rinato Filadelfia dovrebbe contribuire ad accelerare il processo di crescita.

 

 

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