Maledetto ultimo minuto

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Mi aspettavo un’altro tipo di derby, gli avversari feriti e i nostri depressi dall’ultima giornata, il compiacente Rocchi che arbitra la partita a completare il cerchio. Mi aspettavo una partita che prendesse subito la strada di Venaria con i granata impotenti per demeriti propri e demeriti altrui.

 

Invece i padroni di casa sono la brutta copia di quanto visto negli ultimi anni, i granata sopratutto dopo il pari ci credono sul serio e sfiorano a più riprese il meritato vantaggio e l’uomo in giallo non fa danni anche se ammonisce quasi tutti gli uomini di Ventura. Poi entra in campo la sindrome dell’ultimo minuto di recupero, dopo il gol di Anderson a Roma, il gol di Laxalt che mercoledì ha tolto due punti, oggi è arrivato il gol di Cuadrado che ha tolto il pari ai granata che fino alla traversa di Bonucci stava addirittura stretto.

 

Il Toro però non può appellarsi alla sfortuna, quando per la terza volta di seguito subisce un gol nel recupero: il problema è nella mentalità, subentra la paura e succede il fattaccio. Dalla la traversa di Bonucci si vedeva che i granata avevano la tremarella nelle gambe più ancora di mercoledì scorso.

 

Come mercoledì scorso, troppi giocatori hanno guardato l’azione senza intervenire, come mercoledì scorso è stata fatale una palla che ha attraversato tutta l’area. Questi tre punti gettati al vento portano per la prima volta il Torino nella parte destra della classifica dopo che a inizio mese, se si fosse vinto a Carpi, si sarebbe stati primi per una notte. Incominciano ad essere troppi i punti gettati teoricamente per strada, anche se ad onor del vero sul campo solo nelle ultime due gare i granata hanno raccolto meno nonostatnte i gol subiti siano venuti più per demeriti propri, che per meriti altrui.

 

Perdere così fa male ma deve servire per svegliarsi, non si può continuare a fare beneficenza alle squadre avversarie come è stato fatto in questo mese di ottobre, cosa difficilmente preventivabile dopo l’ottimo di agosto e il buon mese di settembre. Ora prima della sosta i granata afronteranno l’incognita Inter, squadra che gioca veramente male ma che ha un tasso tecnico elevato nei suoi interpreti, grazie ai quali raccoglie molti più punti di quanti merita in campo. La vittoria non è impossibile, a patto di non subire ancora una volta una rete nell’ultimo minuto.

 

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