Top&Flop di Juventus-Torino

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Un’altra sconfitta beffa allo “Juventus Stadium”: dopo quella dello scorso anno firmata Pirlo, questa volta è Cuadrado a sancire la condanna ai granata. Ecco cosa è andato e cosa no nella partita di ieri a Venaria.

 

TOP

 

LA RETE DI BOVO: un capolavoro balistico, senza dubbio. Vero, nasce da una punizione completamente sbagliata, proprio da parte del difensore, un tiro a mezza altezza che sbatte addirittura su Baselli. Ma l’assist del centrocampista diventa involontario, e permette di liberare il missile terra-aria, per di più di sinistro, del difensore granata che festeggia la sua seconda rete in assoluto da quando è a Torino. La prima, fu nella sua prima parentesi all’ombra della Mole, il giorno del suo esordio, contro il Cagliari con De Biasi in panchina. Allora furono lacrime di gioia. Ieri, l’esultanza è stata rabbiosa, che dimostrava la grinta e la determinazione di voler lasciare il segno allo “Stadium”. Purtroppo non è bastata, ma come la rete di Peres dello scorso anno, questo gol resta.

 

LA PRESTAZIONE DELLA DIFESA: un gran gol di Pogba e la rete beffa di Cuadrado a fine gara non macchiano la prestazione nel complesso del reparto guidato da Glik. Questa volta, contro un avversario dalle individualità potenzialmente micidiali, la difesa regge. Non subisce amnesie clamorose, con gli interpreti che sanno intervenire al posto giusto e al momento giusto. Il risultato penalizza oltremodo la squadra, i difensori possono ripartire da qui.

 

FLOP

 

L’ATTACCO DEL TORO: se contro il Genoa, il duo Maxi Lopez-Belotti era stato elogiato, altrettanto non si può dire della partita dell’argentino in coppia con Quagliarella. I due provano a dialogare, vero, ma combinano davvero molto poco, tanto che ci vuole una prodezza di Bovo per vedere il Toro autore di un gol nel derby per la terza volta consecutiva. La sensazione è che Ventura debba ancora trovare la quadratura del cerchio, reparto per reparto. E la situazione infortuni, che però ha soltanto sfiorato quello avanzato, penalizza. Provare a insistere di più sull’esuberanza di Belotti potrebbe non essere un’idea così malsana.

 

L’ESSERSI ACCONTENTATI DEL PAREGGIO: lo ha ammesso anche Ventura nel postpartita, il rammarico principale per Glik e compagni è quello di aver pensato a difendersi negli ultimi 5′ di gara, lasciando l’iniziativa alla Juventus che, proprio allo scadere, è riuscita a trovare il gol del definitivo 2-1. Questione di mentalità non ancora da grande squadra, ma da squadra che soffre il timore reverenziale nei confronti di un avversario sulla carta – solo sulla carta, vedendo la gara di ieri – più forte. Occorrerà lavorare molto sulla testa dei giocatori per superare questo ostacolo.

 

 

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