I Top e i Flop dell’11ª giornata

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Archiviato l’11° turno di serie A, che ha riservato non poche sorprese, cambiando ancora una volta la classifica, è giunto il momento di fare un bilancio andando a vedere quali sono sate le squadre top e quelle flop di questa giornata.

 

TOP

 

Inter. L’1-0 di Medel è il risultato di un cambiamento dell’Inter che ha riportato la squadra di Mancini in vetta alla classifica. Dopo una partenza ottima che aveva fatto pensare ai neroazzurri come ad uno dei candidati allo scudetto più promettenti e una momentanea battuta di arresto, la formazione neroazzurra si riprende meritatamente la vetta della classifica grazie alla vittoria proprio nello scontro diretto contro la Roma. La rosa si è dimostrata solida e completa, la difesa ha lasciato da parte quelle disattenzioni costate care in alcune delle precedenti partite e l’attacco non dipende più solo da Icardi. Insomma, in vista dello scudetto la squadra c’è e la vittoria contro i giallorossi l’ha dimostrato.

 

Fiorentina. C’è chi l’ha considerata più volte come un’intrusa, un incidente di percorso nella corsa alla vittoria del campionato ma la squadra di Sousa sta dimostrando di essere una delle squadre da battere di questa stagione. Contro il Frosinone i viola incantano il Franchi con un poker firmato Rebic, Rodriguez, Babacar e Suarez confermando ancora una volta il rendimento della squadra e l’ottimo lavoro svolto da Sousa. Risultato? Una vittoria che riporta la Fiorentina in testa alla classifica, a 24 punti insieme all’Inter, e che conferma che per lo scudetto c’è un concorrente in più.

 

Milan. Compatto, concentrato, con una grande personalità e soprattutto vincente. È questo il Milan che si è visto in campo in questo turno di campionato. Un Milan decisamente diverso da quello visto solo qualche settimana fa quando anche la panchina di Mihajlovic era in bilico. La cura del tecnico serbo, però, si è dimostrata vincente e comincia a dare i suoi effetti. I rossoneri vincono e convincono, mettono a segno la terza vittoria consecutiva che rappresenta anche la prestazione migliore di questo inizio di stagione e raggiungono il sesto posto in classifica a quota 19 punti.

 

FLOP

 

Roma. Se l’Inter convince la Roma decisamente non ha brillato in questo weekend. I giallorossi arrivano allo scontro diretto contro l’Inter da capolista e potenzialmente favorita. Nei primi minuti sembra poter portare a casa la partita rendendosi pericolosa in più occasioni ma non hanno fatto i conti con gli uomini di Mancini. I neroazzurri si impongono, bloccano gli uomini di Garcia e gli strappano letteralmente il primo posto in classifica. Se vuole agguantare lo scudetto la Roma deve ancora crescere, soprattutto per quanto riguarda gli scontri con le dirette concorrenti.

 

Lazio. Anche l’altra romana non ha di certo messo in campo una prestazione soddisfacente, perdendo l’imbattibilità nelle partite casalinghe giocate all’Olimpico. I biancocelesti sembrano annebbiati, non riescono ad imporre il loro gioco e per la prima volta vanno in svantaggio davanti al poco pubblico di casa presente sugli spazi. La rete del Milan, e la superiorità dei ragazzi di Mihajlovic nell’impostare il gioco, fanno il resto: la Lazio non reagisce e soccombe ai rossoneri, arrivando al gol solo quando ormai non c’era più tempo per recuperare,

 

Torino. Il Derby per entrambe le formazioni doveva essere l’occasione ideale per tornare alla vittoria. Gli uomini di Ventura si presentano alla stracittadina con non pochi problemi di formazione, una costante nell’ultimo mese, ma la squadra granata ha imparato a fare di necessità virtù. Nonostante lo svantaggio il Toro reagisce, pareggia e nel secondo tempo da tutta l’impressione di poter anche portare a casa la vittoria. Poi, esattamente come contro il Genoa, a pochi minuti dal termine della partita la luce si spegne e qualche distrazione di troppo permette ai bianconeri di ribaltare la partita. Le difficoltà date dai tanti infortuni di certo incidono sulle prestazioni dei granata ma non possono essere un alibi. I granata devono crescere, soprattutto mentalmente, per non buttare al vento quanto di buono fatto a inizio stagione.

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