Toro, l’infortunio di Avelar ha aperto a nuove soluzioni

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L’infortunio di Avelar, che ha colpito il terzino ormai quasi due mesi fa, si sta prolungando più del previsto. Il brasiliano sta cominciando soltanto in questi giorni ad allenarsi con i compagni, e contro l’Inter dovrebbe ancora rimanere a riposo: il suo rientro, quindi, se non ci saranno intoppi, è fissato per la sfida contro l’Atalanta, in programma dopo la sosta di domenica. L’ex Cagliari si era confermato a buoni livelli, con ottima corsa e buoni tempi di inserimento e cross. Poi, il guaio occorsogli contro l’Hellas Verona lo ha frenato, e ha spalancato le porte al suo “antagonista”, Cristian Molinaro.

 

Anche il numero 3 granata ha saputo disputare gare intorno alla sufficienza, facendo della corsa la sua caratteristica principale. Pesa, però, il grave errore compiuto in occasione del primo gol del Genoa, quando, nei pressi della propria area di rigore, ha tardato il rinvio consentendo agli attaccanti di Gasperini di recuperare palla e battere Padelli. Nel complesso, però, Molinaro non sta dispiacendo, e sarà dura per Avelar riprendersi il posto una volta tornato al 100%.

 

Inoltre, lo stop del brasiliano ha permesso a Ventura di sperimentare un’altra variante tattica, messa in pratica proprio nella ripresa del derby: l’impiego, insieme, dei due terzini destri, Zappacosta da una parte, Bruno Peres sull’out mancino. L’esperimento può dirsi riuscito in fase offensiva, visto che sia l’ex Atalanta sia il numero 33 granata si sono rivelati una spina nel fianco della difesa bianconera, mentre in fase difensiva occorre fare degli accorgimenti. Infatti, sul gol allo scadere di Cuadrado, da una parte Zappacosta lascia completamente libero di crossare Alex Sandro, mentre dalla parte opposta Bruno Peres tarda clamorosamente la diagonale sull’esterno di Allegri.

 

Se l’infortunio di Avelar, quindi, è stato deleterio per la squadra granata, visto il suo rendimento nelle prime giornate, dall’altra ha permesso a Ventura di trovare soluzioni alternative. Molinaro si è dimostrato all’altezza e l’esperimento Zappacosta-Bruno Peres insieme, con i dovuti miglioramenti, potrebbe essere riprovato a breve. L’ex Cagliari sa che per riprendersi il posto dovrà sudare molto: e la concorrenza, in tutte le squadre, ha sempre fatto bene. 

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