Marco Benassi, da promessa nerazzurra a certezza granata

0
53

Scorrendo le rose di Torino e Inter, impegnate domenica nel Lunch Match della dodicesima giornata del massimo campionato, il computo degli ex si ferma a quota 4, due per parte. I nerazzurri contrano su Berni e D’Ambrosio, i granata su Benassi e Castellazzi. Per i due portieri le speranze di vedere il campo sono praticamente nulle, D’Ambrosio si gioca una maglia da titolare con Santon, e l’unico dei quattro certo di giocare è il centrocampista di Ventura.

 

Nato a Modena, Marco Benassi nasce calcisticamente proprio nelle giovanili gialloblù, prima di concludere la sua crescita nelle file della Beneamata. Fa parte della rosa allenata da Andrea Stramaccioni, capace di imporsi nella prima edizione della NextGen Series e di vincere il settimo Scudetto Primavera nella storia della società milanese. Il buon rendimento e l’arrivo di Strama sulla panchina della prima squadra gli valgono la bellezza di 13 presenze (tra campionato, Coppa Italia e Europa League) ed una rete (in EL contro i rumeni del Cluj). Al termine della stagione arrivo l’esonero di Stramaccioni e Benassi parte in prestito a Livorno. Con la maglia amaranto arriva il primo gol nella massima serie, ed ironia della sorte lo realizza contro il Sassuolo, club rivale del Modena, squadra dove ha mosso i primi passi. La stagione dei Labronici è travagliata e si conclude con la retrocessione in Serie B, ma per l’attuale capitano dell’Under 21 sono 20 i gettoni e due le reti.

 

La carriera del centrocampista cambia in maniera sostanziale nell’estate dello scorso anno, quando Cairo e Petrachi decidono di portarlo in maglia granata (includendolo nell’affare che porta D’Ambrosio all’Inter). La prima stagione con il Toro è quella della crescita, nell’undici di Ventura non è sempre titolare ma le sue prestazioni migliorano e la sua esperienza aumenta. Chiude il 2014-15 con un totale di 36 presenze (25 in campionato e 11 in Europa League) e tre reti (tutte in Serie A). La società granata crede nelle sue doti e riscatta, durante il mercato estivo, l’altra metà del suo cartellino per 3,5 milioni di euro. Il suo numero di maglia passa dal 94 al 15, e contro il Palermo firma la più bella marcatura vista quest’anno in Serie A, permettendo tra l’altro al Toro di portare a casa i tre punti. Pur non essendo un titolarissimo, mister Ventura ha grande fiducia in lui e domenica contro l’Inter sarà lì, a lottare in mezzo al campo.

 

Condividi