Torino-Inter, per Irrati prestazione discutibile

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Dopo la giornata no in occasione di Verona – Torino del 13 settembre scorso, Massimiliano Irrati è tornato a dirigere una partita dei granata, questa volta tra le mura amiche dell’Olimpico. Ancora una volta, però, nel corso della partita non sono mancati gli episodi discutibili e più in generale l’operato dell’arbitro della sezione AIA di Pistoia ha lasciato a desiderare.

 

Irrati ha lasciato correre spesso il gioco, talvolta a sproposito, ed ha evitato di usare l’arma del cartellino per sedare gli animi in una partita piuttosto fisica. All’11’ Vives entra duro su Kondogbia ma viene graziato. Al 22’ Glik allarga il braccio per difendere il pallone e involontariamente colpisce Icardi, l’arbitro fischia la punizione senza prendere provvedimenti ma al 30’ la scena si ripete e stavolta l’esuberanza del capitano granata viene punita col cartellino giallo. Sul susseguente calcio di punizione va a segno Kondogbia che parte da posizione regolare. La direzione è sempre piuttosto permissiva e in certe occasioni nemmeno falli netti come quello su Benassi nei pressi dell’area di rigore nerazzurra viene fischiato. Al 41’ proteste del Torino per un contatto tra Murillo e Belotti in area interista, l’attaccante termina a terra ma anche in questo caso l’arbitro fa proseguire. Nella circostanza l’azione di gioco rivista alla moviola non sembra clamorosa quanto a primo impatto, una spinta di spalla del difensore comunque c’è ma Belotti non fa molto per tenersi in piedi.

 

Al 49’ Irrati è bravo a lasciar proseguire un’azione del Torino ravvisando il tocco di un giocatore dell’Inter e ignorando la segnalazione di offside di Quagliarella da parte del suo assistente Musolino. Al 63’ dopo l’ennesimo fallo viene ammonito Medel per un intervento scorretto su Baselli. Al 65’ un altro caso in area di rigore interista con protagonista Maxi Lopez che cerca di districarsi fra tre avversari e termina a terra: l’unico contatto sembra essere quello con la coscia di Murillo ma anche in questo caso dopo aver rivisto le immagini l’intervento non sembra tale da richiedere la concessione della massima punizione sebbene non sarebbe stato scandaloso nemmeno il contrario. Tuttavia, considerato il metro adottato da Irrati per tutto il match la scelta sembra coerente. Al 74’ cartellino giallo inevitabile anche per Bruno Peres autore di un’entrata da dietro su Nagatomo.
In conclusione una direzione arbitrale troppo inglese e discutibile, con due casi in area di rigore nerazzurra che restano di difficile interpretazione e sui quali l’arbitro toscano si è lavato le mani. La sensazione finale è che, comunque, col metro adottato abbia favorito i milanesi sebbene non in modo così evidente. Il bilancio con i granata è ora di tre vittorie, cinque pareggi e due sconfitte.

 

 

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