I Top e i Flop della 12ª giornata

0
19

Con la pausa per gli impegni della Nazionale, le squadre di Serie A potranno godere di una settimana in più per preparare la prossima sfida di campionato valida per il 13° turno. Una settimana in più per raccogliere le energie e mantenere l’andamento eccellente tenuto fin ad oggi oppure, per altri, per recuperare concentrazioni, infortunati e soprattutto per risolvere quei problemi che ancora condizionano prestazioni e risultati. Ma prima di vedere cosa succederà nella prossima giornata di campionato, diamo un’occhiata a cosa è successo in quella appena terminata scoprendo quali sono state le squadre Top e quelle Flop della dodicesima giornata.

 

Top

 

Roma. L’Inter vince, i giallorossi non mollano. Dopo aver perso la vetta la Roma di Garcia non ha di certo perso di vista l’obiettivo scudetto, nonostante talvolta si dimostri ancora disattenta e poco cinica. Non è successo però nel derby dove si è vista una Roma attenta, cinica e soprattutto vincente. Un rigore di Dzeko e il gol di Gervinho sono la ciliegina sulla torta di una partita in cui i giallorossi hanno sempre avuto il controllo. Una vittoria fondamentale che mantine la Roma ad una sola lunghezza dalla vetta.

 

Napoli. Tante occasioni, un gol, tre punti ma soprattutto Higuain. La sintesi della partita contro l’Udinese può tranquillamente ridursi a questo. Un Napoli sempre più “Pipita-dipendente” che non perde dalla prima giornata di campionato e ha già battuto Milan, Juventus e Fiorentina. Una macchina da guerra che ha trovato in Sarri il suo condottiero mettendo a posto quei pezzi che  a inizio stagione sembravano non incastrarsi perfettamente e che adesso sembrano perfetti. Se la Roma vede vicinissimo il primo posto, il Napoli non è di certo da meno. Un avvertimento per le altre pretendenti al titolo.

 

Fiorentina. Ad inizio stagione i viola sembravano l’ombra della squadra di Montella. Poco gioco, pochi risultati e poche speranze di vedersi in testa alla classifica. Poi Sousa trova la via per raddrizzare la strada dei viola e con giocatori come Borja Valero, Bernareschi e Kalinic quella strada diventa una discesa. La Fiorentina gioca, diverte e si diverte e soprattutto stupisce. La vittoria contro la Sampdoria ha mostrato una squadra nono solo in grado di segnare ma di giocare un calcio che in Italia, in questo momento, in poche sfoggiano. Un calcio che la porta in testa alla classifica, insieme all’Inter, costringendola a giocare a carte scoperte: lo scudetto, adesso, può davvero essere un obiettivo anche dei ragazzi di Sousa.

 

Flop

 

Lazio. Il derby doveva essere la partita del riscatto, invece ha portato in casa Lazio la terza sconfitta consecutiva. Il rigore, seppur dubbio, ha tagliato le gambe agli uomini di Pioli che, nonostante avessero tutto il tempo per recuperare e raddrizzare la partita, nono sono riusciti più riusciti a ritrovare il pallino del gioco. Pioli dovrà trovare una soluzione, e da subito, perché la sconfitta contro la Roma rischia di essere più pesante di quello che sembra. Una svolta negativa che porta la Lazio a 8 punti dal terzo posto, distante dalla zona Champions sognata ad inizio stagione.

 

Torino. Due punti in sei partite. Questo il bottino dei granata che domenica hanno perso contro l’Inter. I neroazzurri hanno sfruttato l’unica occasione concessa dai granata capitalizzandola al massimo e ottenendo il massimo risultato con il minimo sforzo anche grazie ai miracoli di Handanovic. Gli uomini di Ventura, però, ancora una volta si sono dimostrati poco cinici, poco precisi sotto porta ma, cosa ancora peggiore, ancora senza idee e con poco carattere. L’attacco non segna. Quagliarella resta ancora non pervenuto e la difesa non è più solida come la scorsa stagione. Certo il campionato è lungo e i rientri degli infortunati potranno dare un aiuto importante ma la squadra deve ritrovare l’atteggiamento di inizio stagione e tornare a fare punti.

 

Verona. Fischi. Questo l’esito della partita persa contro il Bologna. Il Verona sprofonda sempre di più in classifica e condivide l’ultimo gradino della classifica insieme al Carpi. Aveva tempo, il Verona, per rimettere in piedi la partita ma la salvezza non basta come motivazione e il Bologna si aggiudica lo scontro salvezza. Le assenze, come quelle di Toni, indubbiamente pesano ma non possono essere un alibi. I gialloblu faticano a trovare un equilibrio, un gioco che possa permettergli di incamerare punti fondamentali e soprattutto la vittoria che ancora manca in questo campionato. Mandorlini .nel post-partita si è detto tranquillo per la sua posizione e la società gli ha confermato la fiducia ma resta comunque indubbio che deve dare una scossa alla squadra. La sconfitta di domenica contro una diretta pretendente alla permanenza in Serie A, infatti, rischia di esssere pericolosa, anche per il tecnico.

Condividi