Primavera, l’estro di Edera e la continuità di Debeljuh per stanare la Lazio

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La prima finale di Supercoppa per il Toro, la terza di fila per la Lazio, squadra detentrice del trofeo: di fronte i campioni d’Italia e i vincitori della Coppa Italia in un match che per molti giocatori in campo avrà un sapore particolare. 

Il Toro arriva a questa partita carico e consapevole della posta in palio ma senza tre giocatori importanti, tre titolari: Longo dovrà rinunciare al terzino sinistro Procopio (problemi muscolari), al centrale di centrocampo Segre (squalificato) e all’esterno d’attacco Zenuni, con la Nazionale giovanile albanese. Ed è per questo che l’undici che scenderà in campo oggi alle 18 non sarà quello tradizionale, nonostante tanti siano i punti fermi. A partire da Zaccagno, tra i pali, passando per il capitano Mantovani, per Osei, perno del centrocampo e Debeljuh, certezza in attacco.

Sulla sinistra sarà quasi certamente Origlio a sostituire Procopio, mentre al fianco di Mantovani al centro della difesa il ballottaggio è tra Auriletto e Benedetti, con quest’ultimo favorito; la difesa a quattro vedrà sulla destra Carissoni. 

In mezzo al campo, al fianco dell’inamovibile Osei, potrebbe essere Piccoli il candidato a sostituire Segre, con Tindo a contendergli il posto. Un 4-2-4 che vedrà in campo dal primo minuto Edera sul fronte destro d’attacco, Debeljuh e Candellone al centro e Berardi a sinistra, laddove solitamente agisce Zenuni. 

 

Probabile formazione Torino (4-2-4): Zaccagno; Carissoni, Mantovani, Benedetti, Origlio; Osei, Piccoli; Edera, Debeljuh, Candellone, Berardi. All. Longo.

 

 

 

 

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