Uronen: qualità sulla fascia sinistra a costo zero

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Il nord Europa, calcisticamente parlando, offre da sempre buone soluzioni estremamente low cost. Se trovare un attaccante realmente valido ed a costi contenuti in Scandinavia si rivela impresa ancora abbastanza ardua, decisamente più semplice arrivare a difensori o centrocampisti di qualità che molto spesso si adattano con facilità al nostro campionato.
In quest’ottica si inserisce un giovane che da un paio d’anni ha focalizzato le attenzioni di diversi club europei e che oramai da due stagioni è titolare dell’Helsinborgs: parliamo di Jere Uronen.

 

Nato a Turku, in Finlandia, il 13 luglio del 1994, è stato uno dei più giovani esordienti sia con la squadra della sua città nella quale è cresciuto, il TPS (Turun Palloseura), sia della nazionale Finlandese under 21 con la quale è stato convocato per la prima volta appena diciassettenne. Dopo un’ottima annata d’esordio giocata praticamente tutta da titolare nonostante la giovanissima età, passa all’Helsingborgs, in Svezia, società con la quale sigla un accordo triennale.

 

Dopo una prima stagione passata a far la spola fra panchina e rettangolo verde si conquista dal 2013 un posto da titolare inamovibile, condizione rimasta immutata nelle ultime due annate, nelle quali grazie ad ottime prestazioni, è riuscito a guadagnarsi la chiamata nella rappresentativa maggiore finlandese con la quale ha già collezionato 14 gettoni.
Quella in corso (il campionato è giunto alla trentesima giornata) ha segnato la sua definitiva consacrazione: 28 presenze, 3 reti (un paio di pregevolissima fattura) e 3 assist gol per i compagni lo hanno posto sotto i riflettori e segnalato come il migliore nel suo ruolo in tutto il campionato.

 

I numeri diventano ancora più interessanti se si sottolinea che Uronen è un esterno basso, un classico terzino sinistro di spinta, ma con qualità che lo fanno decisamente spiccare rispetto alla concorrenza. Fisicamente non altissimo ma molto ben strutturato (1,77 per 75 kg di peso), fa dell’accelerazione e della velocità i suoi punti di forza migliori, ma ciò che lo contraddistingue è sicuramente la capacità di controllo della palla e la bravura nel coordinarsi sia quando deve crossare (sempre precisissimo anche quando è sotto pressione) sia quando deve tirare. Ottimo calciatore di punizioni, pur essendo nato come destro ha un mancino realmente formidabile ed un esempio lampante è il gol segnato in trasferta alla Tele2 Arena (lo stadio nel quale il Toro castigò il Brommapojkarna nella scorsa Europa League) contro l’Hammarby  solo poche settimane fa: forse il gol più bello di tutto il campionato.

 

Dove deve migliorare è sicuramente la fase difensiva: è molto duttile perchè ricopre con bravura entrambe le fasce ed all’occorrenza sa anche disimpegnarsi come difensore centrale se la squadra si dispone a 5 dietro, ma molte volte tende ad esagerare nelle sovrapposizioni offensive faticando un po’ a riprendere la posizione. Tatticamente parlando dovrebbe insomma disciplinarsi di più, ma ad appena 21 anni ha tutto il tempo per poterlo fare.

 

La sua situazione contrattuale è un po’ complessa: teoricamente sarebbe libero di accasarsi dove vuole a partire dal primo di gennaio del 2016, ma l’Helsingborgs ha un’opzione per poterlo trattenere ancora una stagione, anche se l’interesse di alcuni club ha chiaramente ingolosito il giocatore. A luglio scorso si sono fatti avanti per primi gli inglesi dello Stoke City, poi i tedeschi dello Stoccarda ed i francesi del Saint Etienne ma il ragazzo ha preferito rispettare il suo contratto in essere. C’è da giurare che con queste premesse, considerato il fatto che l’ingaggio è realmente risibile, sarebbe veramente strano se il ragazzo non cambiasse casacca nella stagione futura: chi è interessato si affretti.

 

Guarda i gol del giocatore:

 

 

 

 

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