Ritorno al passato

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Nella giornata in cui spariscono tre zero dalla classifica con i primi pareggi di Bologna, Fiorentina e Lazio il Toro ritorna allla vittoria e lo fa con una gara più simile a quelle del passato che alle ultime.
Ritrova la solidità difensiva concedendo agli avversari solo una occasione pericolosa e ritorna a sbagliare l’impossibile sottoporta non chiudendo una partita dominata dal primo all’ultimo minuto che, se non vinta, sarrebbe stata l’ennesima beffa della stagione. Già non chiudere in vantaggio il primo tempo dopo che Belotti ha avuto tre occasioni limpidissime di cui una sprecata clamorosamente, era una concessione troppo generosa nei confronti dei padroni di casa che non sono apparsi quel rullo compressore che avevano dimostrato di essere in casa.

 

Nella ripresa Bovo con un bel gol su calcio d’angolo portava i granata in vantaggio che continauavano ad essere padroni del campo bloccando sul nascere tutte le offensive atalantine tranne quella di Denis. Reja, dopo aver sofferto l’inferiorità a metà campo per tutto il primo tempo, cambiava la squadra inserendo Raimondi per Cigarini, modificando l’assetto tattico senza però riuscire a cambiare l’inerzia della partita. I granata però non riuscivano ad approfittarne sprecando occasioni in serie e tenendo viva una partita che sul campo non era certo equilibrata. Ventura per ottanta minuti non faceva nessun cambio nonostante Quagliarella fosse sembrato in riserva già nella prima frazione di gioco.

 

Nei sei minuti di recupero Glik e compagni hanno comunque provato a farsi del male come nel derby e contro il Genoa. La punizione battuta da Peres per Molinaro sull’altra fascia innescando il contropiede bergamasco ha dell’incredibile, come incredibile è stato il non gestire la palla da parte di Acquah che a quindici secondi dalla fine ha calciato in curva, buon per il Toro che l’arbitro non ha concesso un sol secondo in più di recupero, ma quella palla la si porta sulla bandierina del corner e la partita finisce lì.

 

Nel complesso comunque un buon Toro, che ha meritatamente vinto a Bergamo per la terza volta su quattro da quando è ritornato in serie A. Ora bisogna continuare su questa strada nelle tre partite consecutive in casa contro Bologna, Cesena e Roma, fare quattro punti e qualificarsi è alla portata dei granata sopratutto se la solidità difensiva continua e se si sprea meno in attacco magari turnando un po’ di più gli attaccanti facendo riposare quelli più stanchi.

 

 

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