Ancora Acquah a centrocampo. Il ghanese alla ricerca della continuità

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Uno sguardo alla gara contro l’Atalanta, ancora, e uno rivolto alla partita contro il Bologna, di sabato prossimo. Parte con una carica diversa per la partita contro i rossoblu Afryie Acquah, perché con gli orobici ha messo in mostra gran parte delle sue doti migliori, risultando tra i migliori dei granata che sono finalmente tornati alla vittoria dopo tanto penare. E probabilmente non è casuale: la gara dell’ex Parma, infatti, non è stata solo di sostanza, come aveva di recente abituato. Il giocatore ha messo anche molta qualità, riuscendo spesso nei passaggi difficili che hanno favorito la giocata di Peres, arrivando a creare diverse occasioni pericolose dalle parti di Sportiello.

 

Quantità, sempre. Qualità, a volte. Ma quando c’è, è davvero capace di dare un passo diverso alla manovra del Toro. E se si aggiunge che l’assenza di Benassi (non ci sarà con il Bologna, è da valutare la possibilità di convocarlo contro la Roma) ha praticamente già fatto capire che il numero 4 partirà dal primo minuto anche sabato prossimo, allora la carica da parte del ghanese sarà doppia, nell’ottica di trovare quella continuità di rendimento che non sempre lo ha accompagnato in queste sue prime gare in granata.

 

Di fronte, oltre all’amico Donsah, il centrocampista si ritroverà proprio Donadoni, che in quel di Parma lo lanciò e gli permise di mettersi in mostra, tanto da attirare l’interesse di due club che se lo sono conteso, e parecchio, lo scorso gennaio: il Toro, da una parte; la Sampdoria, che riuscì ad accaparrarselo, dall’altra. Ma l’esperienza in blucerchiato non è stata così positiva. Non come, almeno nelle premesse, potrebbe essere quella con il Toro, dove comunque ha già realizzato una rete e ha raccolto, specie per alcune partite (proprio contro l’ex Sampdoria, o contro il Verona), non pochi applausi. Ora vuole la conferma, per continuare a crescere e a far crescere la squadra.

 

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