Vives, Gazzi, Bovo e Moretti: il Toro ha le sue bandiere

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Difficilmente nell’estate del 2011 il trentunenne Giuseppe Vives, quando passò dal Lecce al Torino, avrebbe potuto pensare che quella granata sarebbe stata la pagina più lunga della sua carriera. Soprattutto considerando che la maglia giallorossa dei salentini l’aveva indossata per ben 164 partite suddivise in cinque diverse stagioni. Eppure, grazie al rinnovo fino al 30 giugno 2017 ufficializzato ieri, il centrocampista avrà la possibilità di superare il numero di campionati e di incontri giocati con il Lecce. La prossima sarà infatti per Vives la sesta stagione in maglia granata, con la quale ha già inanellato 140 presenze.

 

Vives non fa parte di quella serie di giocatori solitamente etichettati come “top player” ma, grazie alla tenacia e alla determinazione mostrata in questi suoi quattro anni e mezzo di Toro, oltre che alle doti umane che ne fanno un importante uomo-spogliatoio, a 35 anni si è guadagnato il rinnovo del contratto per un altro campionato. Discorso simile anche per Emiliano Moretti. Il difensore, che è di un anno più giovane rispetto a Vives, con il contratto fino al 2017 non riuscirà a far diventare il Torino la squadra in cui ha militato per più stagioni nella sua carriera (il prossimo sarà infatti il suo quarto campionato in granata mentre sono ben cinque quelli disputati con il Valencia), ma permetterà a Ventura di poter contare per un altro campionato, oltre che su un ottimo elemento in campo, anche su un vero e proprio leader, capace di compattare il gruppo, al di fuori del rettangolo verde. Nel 2013 dal Genoa, oltre che Moretti, il Torino acquistò anche Cesare Bovo, un altro di quei giocatori non più giovanissimo (a gennaio compierà 33 anni) ma che sta legando il suo nome a quello della società granata. Al termine del campionato 2016/2017 avrà infatti giocato quattro anni e mezzo con la maglia del Torino, dodici mesi in più rispetto a quelli passati al Palermo. L’ultimo giocatore a cui è stato rinnovato il contratto è Alessandro Gazzi. Anche il rosso centrocampista è a tutti gli effetti un veterano della formazione granata: basti considerare che la prossima sarà la sua quinta stagione al Toro. E pensare che nell’estate del 2014, dopo un campionato passato più in panchina che in campo, è stato vicinissimo alla cessione.

 

In un calcio in cui si dice spesso che non esistono più le bandiere, Vives, Gazzi, Bovo e Moretti si stanno avvicinando molto a quel concetto romantico di giocatore-simbolo di una squadra che piace molto ad ogni tifoso.

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