Toro-Bologna, Molinaro sfida Giaccherini

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Dopo essere tornati alla vittoria contro l’Atalanta, i granata hanno l’obbligo, questa sera, di dare continuità ai risultati positivi per rimettersi in corsa in un campionato nel quale hanno già dimostrato di poter fare decisamente bene. Il Bologna, tuttavia, non è un avversario da sottovalutare e il pareggio contro la Roma della settimana scorsa ne è una dimostrazione. Per portare a casa questi tre punti, fondamentali per entrambe le formazioni, Ventura e Donadoni si affideranno alle loro punte di diamante tra cui Molinaro da un lato, e Giaccherini dall’altro. Sono proprio loro, quindi, i protagonisti del duello proposto da Toro.it per la partita di questa sera.

 

Cristian Molinaro. L’infortunio di Danilo Avelar, concorrente di certo temibile, ha permesso a Molinaro di conquistarsi un posto da titolare a suo di prestazioni molto più che buone. Prestazioni che hanno permesso all’ex Parma di mettersi in mostra e di convincere, molto più dello scorso anno, allenatore e tifosi. Un rendimento che, a dispetto dei suoi 32 anni, lo ha reso un punto fermo imprescindibile nell’11 di Ventura che può contare su un’arma in più. Determinante sia in fase difensiva che in quella offensiva, Molinaro non ha praticamente mai deluso le aspettative, sbagliando pochissimo e blindando la titolarità, almeno fino al rientro di Avelar quando le scelte, per il tecnico granata, si faranno più difficili. Per il momento, tuttavia, Ventura non ha i problema di dover fare a meno di Molinaro e questa sera, proprio il terzino granata potrebbe essere uno degli uomini più importante per la sfida contro il Bologna.

 

Emanuele Giaccherini. Dopo due stagioni in Inghilterra sicuramente non fortunate, caratterizzate anche da un brutto infortunio alla caviglia che lo tenne lontano dai campi per quasi tutta la stagione, il terzino è tornato in Italia proprio nella sessione di mercato estiva, approdando al Bologna. Una scelta che rappresenta per l’ex bianconero un tentativo di rivincita dopo un periodo non facile della sua carriera. Veloce, abile nel dribbling e con una grande abilità nell’uno contro uno, è capace di inserirsi molto bene negli spazi e di rendersi pericoloso in fase di finalizzazione. Tutte caratteristiche che, insieme ad un’innata duttilità, lo rendono una pedina importante per Donadoni che non vorrà e non potrà farne a meno nella partita di questa sera contro il Torino. Potrebbe essere proprio il terzino, infatti, l’uomo su cui puntare per scardinare la difesa granata. Difesa che, tuttavia, è tornata ad essere un muro difficile da valicare per gli avversari.

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