Longo: “Bravi ad essere umili: dopo la Youth League non era facile”

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Moreno Longo soddisfatto a fine gara per la vittoria sul Carpi. La difficoltà, alla vigilia, poteva essere l’approccio, visti i diversi stimoli rispetto alla Youth League: “Ci siamo calati di nuovo nella nostra realtà con umiltà, con lo spirito di chi vuole ritagliarsi uno spazio nel girone. Chiudere 5-0 il primo tempo è stato l’emblema: nel secondo, però, non siamo riusciti a non prendere gol, questa è la nota stonata”. 

Sull’approccio, in particolare: “Era quello il pericolo, visto che le gare prima della Youth League e prima della Supercoppa, contro Trapani e Novara, abbiamo raccolto due punti pur creando molto. Non siamo stati abbastanza cinici e non abbiamo concretizzato quanto creato”. 

Una classifica sempre più corta, con il Toro a tre punti dal secondo posto: “Credo ci manchino i punti di La Spezia e quelli persi sia contro Novara che Trapani”. 

Sulla crescita del gruppo: “Come gestione dei tempi di gioco siamo ancora indietro, dobbiamo capire quando forzare una giocata e quando no. Delle volte i ragazzi non si rendono conto di quanto possa essere pericoloso anche solo sbagliare un passaggio. Una questione di esperienza, dobbiamo crescere da quel punto di vista”. 

 

Un Toro che continua ad avere i fari puntati addosso, visto il tricolore vinto a giugno: “Una squadra che fa due finali scudetto e vince una Supercoppa ha ovviamente i fari puntati addosso. Non dobbiamo dimenticare che ci scontriamo spesso con squadre che hanno un budget 4-5 volte superiore al nostro perché dipende anche dal fatturato delle società stesse. Sarebbe come chiedere alla prima squadra della Samp, per fare un esempio, di vincere lo scudetto. Abbiamo comunque raggiunto risultati, colmeremo il gap. Obiettivo? Andare il più lontano possibile. In Primavera ogni anno si resetta perché le annate cambiano e le squadre anche”.

 

Sui prossimi impegni: “Abbiamo quattro partite importanti, tre di campionato e una di Coppa Italia: peseranno sulla classifica perché affronteremo la Samp, l’Entella e il Sassuolo, oltre al Genoa in Coppa. Non è facile senza due titolari come Debeljuh e Martino: dobbiamo tirare fino a Natale e poi vedere come intervenire nel mercato di gennaio”. 

 

 

 

 

 

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