Ribaltone granata

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Primo tempo soporifero con il Bologna che pensa più ad annullare il TOro che a produrre gioco e per larghi tratti ci riesce: i granata solo in due occasioni dalla lunga distanza e una con uno schema su calcio di punizione provano ad impensierire Mirante. L’arbitro tollera il gioco maschio del Bologna ed è fiscale con la squadra di Ventura salvo non fischiare un contatto sospetto tra Mancosu e Molinaro. L’impressione che si ha è che solo l’ingresso di Maxi Lopez e l’allungarsi delle squadre possano far si che la partita si sblocchi. Le due punte faticano, anche se Quagliarella sembra un po’ in ripresa dopo le ultime sconcertanti esibizioni, il reparto difensivo invece sembra tornato quello dei tempi migliori anche se il cascante Giaccherini e i suoi compagni d’attacco solo una volta riescono a tirare verso la porta di Padelli.

 

La ripresa sembra scorrere sulla falsa riga del primo tempo con i granata che attaccano di più senza rendersi pericolosi salvo una traversa di testa di Quagliarella, che avrebbe meritato miglior sorte per come è stata cotruita da Molinaro prima e conclusa poi con una bella torsione dall’attaccante granata. Si continua così fino all’ingresso di Maxi Lopez per Quagliarella e l’argentino subito si presenta difendendo palla in mezzo a tre avversari, per poi uscire palla al piede e innescare una azione sulla fascia destra dei due treni Acquah e Peres che iniziano a far male al Bologna, con Masina che inizia a sentire la stanchezza.

 

Anche l’arbitraggio è come nel primo tempo: generoso con i felsinei e severo con il Toro, salvo poi soprassedere sul controllo petto braccio di Belotti che dà il La alla strepitosa accelerazione del centravanti, che finalmente si sblocca con un preciso e potente tiro sul primo palo sul quale Mirante non può niente. I tre principali attaccanti sono tutti potenzialmente da doppia cifra a fine anno anche se per il momento la media che hanno li porterebbe a sfiorare le venti reti in tre.

 

Anche se manca poco al termine, Glik e compagni devono cercare il raddoppio per chiudere la partita. Il Bologna, che fino a qui non ha mai tirato in porta (per fortuna penseranno gli “amici” di Padelli), dovrà cercare di sbilanciarsi, lasciando così campo ai granata che quasi subito hanno l’occasione propizia, ma Baselli (forse il peggiore oggi) non ha più le polveri asciutte come a inizio campionato e spara addosso a Mirante la palla del due a zero.

 

I rossoblu nonostante l’impegno non riescono mai ad impensierire Padelli e i padroni di casa gestiscono la palla un po’ meglio rispetto a Bergamo, anche se non perfettamente, fino a che Padelli rinvia lungo e Peppino Vives crede a quella palla andando a disturbare Maietta che sbaglia l’appoggio verso Mirante. Il 20 ex Lecce allora supera in dribbling il portiere avversario meglio di tanti centravanti che si sono succeduti da quando lui è al Torino, e da posizione impossibile con testa fredda e cuore caldo infila il due a zero, un premio alla stagione che sta disputando.

 

Ora la classifica è di nuovo leggibile, ma alle porte c’è la partita di Coppa Italia contro il Cesena, partita che se superata porterà a disputare un derby. Vediamo di non sbagliarla, alla Roma ci penseremo poi. Intanto dopo aver battuto l’Atalanta che in casa sua aveva concesso solo un pari abbiamo superato pure il Bologna di Donadoni che aveva fatto sette punti in tre partite e non subìto neanche un gol su azione. L’appetito si dice venga mangiando….

 

 

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