Peres-Digne: non c’è partita. Ma il brasiliano può crescere ancora

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Una sfida in velocità, che supera il granata. Il “Duello” della partita tra Bruno Peres da una parte e Lucas Digne dall’altra, viene vinto dal padrone di casa, un po’ come – più in generale – è stata la squadra di Ventura a convincere maggiormente su quella di Garcia. E in effetti, su quella fascia (destra per il Toro, mancina per la Roma) non sono mancate le esclusioni dei colpi, ma se l’ex PSG si è fatto vedere relativamente poco in attacco e non ha saputo benissimo difendere dietro, non altrettanto si può dire per il giocatore fresco di rinnovo contrattuale con il club di Cairo.

 

Una prova dai tanti fronzoli per il terzino brasiliano, che ha ancora una volta dimostrato la grande capacità in fase di dribbling e in velocità, pur tuttavia peccando di concretezza nel finale: crea molto, Peres, ma sbaglia moltissimo, cosa che di fatto vanifica quanto di buono prodotto. Gli applausi del pubblico sono arrivati copiosi quando, per esempio, ha saputo dribblare tre avversari per poi arrivare sul fondo, ma è nel momento decisivo del cross in cui il giocatore è venuto meno. “Mi alleno molto anche al termine della seduta classica in Sisport, proprio per migliorare sotto questo aspettoha dichiarato candidamente ieri in zona mista, a dimostrazione del fatto che lui stesso sa di avere un limite che deve superare, per diventare un grande campione.

 

Perché in effetti la qualità non manca, ma delle 8 discese che si contano da parte del terzino (tra coloro che hanno compiuto il maggior numero di kiilometri, ieri, in campo) soltanto due hanno visto un esito concreto: un cross verso il centro e un tiro, proprio all’inizio del primo tempo, che per poco non beffa il portiere avversario. Meglio di Digne, senza dubbio, che invece raramente ha aiutato Dzeko e compagni in fase offensiva, preoccupandosi piuttosto a difendersi dagli attacchi proprio di Peres, senza però particolare costrutto. Meglio di Digne, si diceva, ma può fare molto di più. I tifosi e Ventura lo aspettano, e lui stesso lavora per migliorarsi. Poco per volta, ci riuscirà.

 

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