Toro, la porta sotto esame. Gomis monitorato, sogno Sportiello

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Dire che in questo momento, in casa Torino, non ci sia se non un problema, quanto meno un argomento criticamente rilevante intorno al portiere, è come nascondere la testa dentro la sabbia. Le valutazioni su Daniele Padelli si sprecano, perché non sempre l’estremo difensore è stato impeccabile (soprattutto in questa stagione), e lo stesso Ventura, nella conferenza stampa post gara contro la Roma, ha parlato di una “involuzione dalla quale sta uscendo” ma che comunque ha condizionato il rendimento del giocatore e, inevitabilmente – vista la delicatezza del ruolo –, quello della squadra. Non verrà messo da parte l’estremo difensore. Non adesso, per lo meno. Ed è una eventualità che per ora non si prende in considerazione.

 

Diversi saranno però gli scenari a fine stagione, quando si vedrà dove sarà arrivato il Toro in classifica e come, soprattutto, sarà proseguita la stagione del terzo portiere della Nazionale italiana. Perché l’obiettivo è quello di alzare costantemente il valore della rosa, per fare in modo che quello dell’Europa League possa diventare un obiettivo sempre più concreto, se non addirittura basilare per il Torino che sarà. Di qui, qualche discorso di mercato già intessuto, ma in maniera decisamente informale. A Petrachi, per esempio, era stato nuovamente proposto Sorrentino (in scadenza al Palermo), ma l’offerta è stata gentilmente declinata. Perché? Perché il Toro vorrebbe valutare altre strade. La prima, low cost ma allo stesso tempo decisamente ponderata, riguarda Alfred Gomis. Il portiere ora al Cesena sarebbe contento di tornare in granata, ma solo se davvero gli venisse proposta la possibilità di giocare e non di fare il vice per una stagione intera.

 

Inutile dire che l’estremo difensore dei romagnoli sia un osservato particolarmente speciale per ciò che riguarda la porta, perché qualora Ichazo non riuscisse a sfondare, il Toro valuterebbe ampiamente un’alternativa che ha già in casa, e per una possibile maglia da titolare. Un’ipotesi che stuzzica, per ora, ma che sarà oggetto di ulteriore analisi nei prossimi mesi. Se invece si dovesse guardare al mercato, la dirigenza granata penserebbe soprattutto al campionato italiano, e a obiettivi ambiti ma non irraggiungibili. Tra questi, c’è un portiere che piace particolarmente, anche se l’operazione è economicamente difficile da sostenere, soprattutto se il Toro non dovesse cedere nessuno dei suoi pezzi pregiati. Si parla di Marco Sportiello dell’Atalanta, che ha parecchi estimatori (anche all’estero: è valutato non meno di 7 milioni di euro) e di primissimo livello. Un po’, però, come li avevano ZappacostaBaselli, ora in granata. Non c’è, ovviamente, ancora nemmeno lontanamente una trattativa. Ma il nome è stato preso in considerazione, soprattutto qualora si decidesse di non continuare con l’attuale numero 1 granata. Al quale il Toro non vuole buttare la croce addosso, tutt’altro, ma che contestualente il club di Cairo non può permettersi di aspettare in eterno, pena la perdita di obiettivi alla portata della squadra, che permetterebbero davvero di svoltare, e definitivamente, dopo anni di anonimato che poco per volta ci si vuole buttare alle spalle.

 

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