Longo dopo l’eliminazione: “Non si poteva giocare”

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Al termine di Torino-Genoa un Longo rammaricato per come è andata la partita ha commentato la prestazione della propria squadra. 

 

“La partita è durata un tempo e qualche minuto, poi non si poteva più continuare a giocare per la nebbia. I giocatori facevano fatica a distinguersi dentro il campo, quando si alzava la testa non si vedeva niente. Noi abbiamo chiesto più volte il rinvio della partita, ma l’arbitro diceva di poter arbitrare perché vedeva bene: o aveva lenti truccate o non so. Un peccato perché eravamo nelle condizioni di poter fare la partita. Uno dei primi tempi migliori fatti, al di là della traversa”.

 

Cosa rimane dopo la partita contro il Genoa? “Rimane la rabbia di aver fatto quel regalo al Genoa, perché fino a quel momento la partita la stavamo facendo noi. Nel primo tempo abbiamo giocato meglio, nel secondo tempo invece abbiamo giocato pur non potendosi giocare. Noi volevamo passare il turno perché al Toro bisogna essere competitivi in tutte le competizioni”.

 

Longo ha poi parlato della situazioni infortuni e della prossima sessione di mercato. “Abbiamo recuperato dall’inizio Osei, ora, oltre ai lungodegenti, l’unico che abbiamo ancora fuori è Origlio ma lo stiamo recuperando. Nelle prossime due partite dovremmo cercare di fare più punti possibile, poi in base anche a cosa verrà fatto nel mercato di gennaio vedremo cosa si potrà fare. Se riusciremo a prendere uno o due attaccanti di spessore, visto che ci mancheranno Martino e Debeljuh per moltissimo tempo, potremmo ambire a fare qualcosa di importante”.

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