Sassuolo-Toro: quando la squadra di Lerda sembrava poter decollare

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Ma quanto era scarso il Torino di Franco Lerda? E’ la prima considerazione che viene in mente leggendo il tabellino di Sassuolo-Torino stagione 2010/2011. Il Torino di Cairo tocca il punto più basso della propria storia decennale e ne fa le spese il tecnico fossanese che si ritrova alla guida di una trabiccolo sbilenco e sgangherato, e che finisce per pagare per tutti. Un Torino che schiera Rubinho e Cofie, Gorobsov e Pagano, De Vezze e Obodo, fino a Felipe e Pellicori chiamato a sostituire il Bernacci in fuga dopo novanta minuti.

 

Il ritiro di Norcia, caratterizzato da undici stranieri e dalle comparsate dei coreografici Dalton e Bragança, è ormai alle spalle. Proprio com’è alle spalle un avvio di campionato in salita: il Torino cade in casa al debutto contro il Varese, incespica a Cittadella e strappa un pareggio interno contro il Crotone, quando al centro della retroguardia Lerda è costretto a presentare l’abbinata Rivalta-Carrieri che viene definita – nelle cronache del tempo – il punto più basso di cento e più anni di storia della difesa granata. Eppure, quel sabato, il torello smunto torna a casa con i primi tre punti della stagione, grazie anche al gol di quel combattente che è sempre stato Iunco. Non solo: a centrocampo debutta De Feudis, mentre Sgrigna segna il primo con la maglia del Toro. Sarà una stagione nata male e finita peggio; in mezzo c’è un cambio-lampo in panchina, con i dieci giorni di Papadopulo, poi silurato con il reintegro di Lerda. Prima e dopo c’è una squadra slegata e depressa, scoraggiata anche da una contestazione nei confronti della società che non concede interruzioni.

In tutta questa sarabanda la stagione non potrebbe che concludersi fra le lacrime: di 24.244 spettatori che domenica 29 maggio 2011 assistono impotenti a Torino-Padova. Dovrebbe essere la partita della riscossa e dei playoff, diventa invece il de profundis di una squadra che perde 2-0, abbattuta da due gol realizzati da altrettanti carneadi chiamati Cuffa e De Paula. In mezzo a tante lacrime, quel giorno in tribuna siede anche Giampiero Ventura. Quaranta giorni dopo si volta pagina e il Toro inizia a risalire. Finalmente.

Sabato 11 settembre 2010, ore 15
Stadio Braglia, Modena

 

SASSUOLO-TORINO 1-2 (1-1) 

 

RETI: 3’ pt Iunco, 18’ pt Catellani, 40’ st Sgrigna.

 

SASSUOLO: Pomini, Consolini, P. Bianco, Minelli, G. Bianco (25’ st Rea), Riccio, Magnanelli, De Falco, Catellani, Masucci (33’ st Fusani), Bruno (21’ st Martinetti). A disposizione: Vaccarini, Piccioni, Troiano, Quadrini. All. Arrigoni.

 

TORINO: Rubinho, D’Ambrosio, Ogbonna (44’ st Rivalta), Di Cesare, Garofalo, De Vezze, De Feudis, Sgrigna, Obodo, Iunco (27’ st Lazarevic), Bianchi (35’ st Pellicori). A disposizione: Bassi, Zavagno, Cofie, Belingheri. All. Lerda.

 

ARBITRO: Doveri di Roma.
NOTE. Ammoniti Magnanelli, Di Cesare, Riccio, D’Ambrosio, De Feudis, Iunco e De Vezze. Spettatori: 3.150 di cui 1.780 paganti per un incasso di 9.878 euro, più 1.370 abbonati per una quota partita di 4.816 euro.

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